Louis Vuitton ritira i capi della nuova collezione ispirata a Michael Jackson

Louis Vuitton ha ritirato i capi della nuova collezione uomo per l’autunno inverno 2019 ispirata al Re del Pop Michael Jackson, dopo le furiose e vivaci polemiche suscitate dal documentario shock Leaving Neverland con tanto di testimonianze di Wade Robson e James Safechuck, che raccontano come il celebre divo della musica pop mondiale avrebbe abusato di loro da quando avevano sette e nove anni fino all’adolescenza.

Louis Vuitton – Foto: Facebook

Il regista britannico Dan Reed ha dichiarato senza peli sulla lingua: “Michael Jackson era un predatore seriale e pedofilo. Sono convinto che abbia circuito molte, molte famiglie e abusato di altrettanti bambini. L’ho capito da come sono andate le cose con Wade e James: non ha avuto esitazioni, sicuro di sé e della sua tattica; sempre lo stesso identico copione, era un espertissimo predatore pedofilo già negli anni Ottanta”.

Alcune radio hanno messo al bando le sue canzoni. Il presidente e CEO del marchio francese, Michael Burke, ha dichiarato: “Consideriamo le accuse di Leaving Neverland profondamente inquietanti. La sicurezza dei bambini è della massima importanza per Louis Vuitton”.

Lo stilista Virgil Abloh ha fatto mea culpa con Wwd: “La mia intenzione era di far riferimento a Jackson come artista della cultura pop, ma mi rendo conto che, alla luce del documentario, la collezione possa aver creato reazioni emotive”.

Abloh, un ex dj e collaboratore di Kanye West che di recente ha conquistato un ruolo tra i più importanti nell’industria della moda, ha spiegato che lo show “voleva accennare a una legacy che ha ispirato una intera generazione di artisti e designer. Io condanno fermamente ogni forma di abuso, violenza o violazione dei diritti umani”.

Anche i Simpson hanno ritirato dalla distribuzione un episodio iconico del cartone animato in cui “Jacko” dava la voce a un personaggio.