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Morte Paolo Calissano, l’ex fidanzata Fabiola Palese: “Non si è ucciso, voleva riscattarsi”

Morte Paolo Calissano: l’ex fidanzata Fabiola Palese ha dichiarato alla stampa che non si è ucciso, poiché voleva riscattarsi. La donna, che lo ha trovato senza vita nell’appartamento in cui viveva a Monte Mario a Roma, si è detta certa: “Non era da lui. Credo che non abbia retto a tutti i farmaci che prendeva per via della sua depressione. Aspettava un’altra chance. Il mondo dello spettacolo gli aveva voltato le spalle, ma lui voleva un’occasione di riscatto che nessuno gli ha concesso”.

Paolo Calissano – Foto: Facebook

Paolo Calissano è morto presumibilmente fra la notte del 27 e quella del 28 dicembre dello scorso anno ed ora la Procura della Capitale ha aperto un fascicolo per omicidio colposo.

Quando la sua ex compagna era entrata nell’appartamento del celebre attore di numerose fiction e soap opera di successo, attorno al corpo senza vita c’erano i farmaci che prendeva per curare la depressione. Il telefonino era su un divano: l’ultimo accesso su WhatsApp era della sera prima, alle 20:18. Gli inquirenti ipotizzano che il decesso sia dovuto a un’overdose di farmaci, ancora da accertare se fortuita o volontaria.

Nell’intervista al Messaggero la donna ha spiegato: “La serratura non aveva le mandate inserite”. Ma Fabiola non crede che qualcuno fosse con lui quando è deceduto (la Procura indaga per morte in conseguenza di altro reato). “In quella casa entravamo solo io e il domestico, ma lo verificheranno le indagini. Lui ormai non usciva quasi più, si era lasciato andare e forse era tornato a prendere le benzodiazepine in dosi massicce per dormire”.

Ha poi asserito: “Ne ha vissute tante e si è sempre rialzato. In queste ultime settimane era andato molto giù e le feste di Natale lo angosciavano amplificando la sua solitudine. Io penso che abbia fatto qualche pasticcio con i medicinali, un bombardamento di psicofarmaci, ma non per togliersi la vita”. La donna ha escluso anche che dietro la morte di Calissano ci sia la droga.

Voleva rientrare nello spettacolo come sceneggiatore, “ma non gli hanno dato nessuna chance e gli hanno chiuso tutte le porte in faccia”.