Ermal Meta conclude il suo Vietato morire tour: la lettera di ringraziamento su Facebook

Ermal Meta ha concluso il suo Vietato morire tour con una bellissima lettera di ringraziamento condivisa sulla sua pagina Facebook. Il terzo classificato e vincitore del Premio della Critica Mia Martini al Festival di Sanremo 2017 grazie alla canzone Vietato morire ha descritto la sua gioia e soddisfazione per un tour davvero eccezionale e splendido.

Ermal Meta – Foto: Facebook

L’artista di Ragazza Paradiso ha esordito così sulla sua pagina social: “Con quest’ultimo concerto a Toronto il #vietatomoriretour è finito. È stato un anno incredibile, di quelli che non si osa nemmeno immaginare. Vorrei poter ringraziare personalmente ognuno di voi, ogni sorriso, ogni sguardo, ogni applauso. La ragione per cui faccio musica è la condivisione e mai come quest’anno ho avuto la sensazione di condividere qualcosa di importante. Vi devo molto”.

Per poi aggiungere: “Voglio ringraziare i miei incredibili compagni di viaggio. Grazie a Marco Montanari, sei indispensabile per me, la cura che metti in ogni pensiero è preziosa. A fianco. Grazie a Dino Rubini, se io fossi una casa tu saresti di sicuro i pilastri. Tu sai cosa sei per me. Grazie ad Andrea Vigentini, amico meraviglioso, affidabile e leale. Mai senza.
Grazie a Emiliano Bassi, musicista straordinario, uomo saggio, amico di poche parole, ma vere. Solidità. Grazie a Roberto Pace, ti conosco da poco, ma mi sembra di conoscerti da 100 anni. Il tempo è un inganno, le intenzioni no. Resta dove sei. Grazie a Roberto Cardelli, compagno di canzoni, produzioni e arrangiamenti. Sei importante. Talento e fedeltà.
Grazie a Stefania Bonomini, niente è lasciato al caso. Quest’ultimo per comparire ti chiede il permesso – ha continuato Ermal Meta – E tu glielo neghi. Fondamentale. Grazie a Francesco Ingrassia, guerriero e pacifista. Fai suonare bene anche due casse rotte. Bravissimissimo. Grazie a Enrico Tronci, professionalità e passione, mi salvi le orecchie e mi fai ascoltare bene. Ti devo qualcosa ma odio i tuoi addominali. Grazie a Samuele Corrado. Una roccia contro cui gli imprevisti si disintegrano. Grazie a Filippo Torre. Saperti sul palco ci fa sentire protetti come se tu fossi Chuck Norris. Grazie a Nicola Costamagna per aver dato magia e luce alle mie canzoni. Grazie a Carlotta Battistini, merchandising e buon umore. L’unica che si sorbisce le mie barzellette fino in fondo. Tenerezza. Grazie a Manuela Longhi, spiriti affini io e te. Più di un ufficio stampa. Ringhiami pure addosso, tanto ti sorriderò sempre. Grazie a Paolo Pastorino, appassionato e leale. Anche se parli piano ti sento forte. Grazie a Tommaso Baroncelli, hai vinto la scommessa quest’anno, lo ammetto, ma la nostra partita è ancora aperta! Appassionato. Grazie a Erika Fusetto detta Sbiru, mi fai rincoglionire di dettagli, ma ti adoro”.

“Grazie a Valerio Soave – ha continuato l’artista -, che è più di un manager, più di un discografico, è un amico che ha tutte le chiavi della mia fiducia, un veggente. C’è da imparare, ma tanto assai al quadrato (si può dire?). Hai creduto e credi in me senza risparmiarti e questo ha un valore immenso. Lo dico pubblicamente Super Vale, sei il più figo di tutti. In TUTTO. GRAZIE di cuore ai lupi, a tutti quelli che hanno speso una parola, un’ora, un pensiero, un byte, il tempo di una canzone, il tempo di un concerto, il tempo di un sogno insieme. GRAZIE di vero cuore, fegato e polmoni per avermi dedicato un piccolo spazio della vostra vita. Vi ripagherò nel miglior modo che conosco, in musica e parole.
Sì, il tour è finito, ma niente è davvero finito. Ciò che siamo non finisce, non ora, non adesso. È stato un privilegio cantare per voi. È stato il più grande dei privilegi cantare CON voi. Con amore e gratitudine, Ermal”.