Francesco Guasti, Universo: il testo

Francesco Guasti porterà sul palco del Teatro Ariston del Festival di Sanremo 2017 il brano Universo. Lui è uno degli 8 cantanti giovani in gara. Durante una recente intervista rilasciata ai microfoni Rai, Francesco Guasti ha parlato della sua canzone: “Universo l’ho scritto io. Racconto una generazione, quella dei trentenni. Quelli che ci provano sempre nonostante le porte in faccia. Non è così semplice per noi trentenni – ha spiegato l’artista -, vedo ragazzi laureati che fanno gran fatica. Lo scorso anno ero fra i dodici finalisti e ho avuto una porta in faccia: è come arrivare a Roma e non vedere il Papa. Così è nato questo brano”. A Blogo.it ha fatto una promessa… davvero curiosa e simpatica! Quale? “Tra l’altro io ho già detto che, se io dovessi vincere, ma già è bellissimo essere arrivati su quel palco incredibile – mi faccio la barba blu. Quindi, ragazzi televotatemi! Iniziate già da ora”. Per poi aggiungere: “Diciamo che io sono una persona molto verace… quindi l’anno scorso la delusione mi ha fatto tirare un cazzotto a un paio di porte, ma niente di che, qualche calcio alle bottigliette ma niente di che. Diciamo che Carlo ci ha scherzato su, ma niente di grave”.

Francesco Guasti - Foto: Facebook
Francesco Guasti – Foto: Facebook

Francesco Guasti, Universo: il testo

Siamo fatti per avere sogni

più grandi delle nostre vite
per amare, sorridere in giorni
messi alla prova da nuovi sfide

Siamo fatti per essere folli
complicarci la vita ci piace
progettiamo partenze e ritorni
senza uscire dalla nostre case

Siamo amanti dai cuori zingari
beviamo del vino invecchiato
con la speranza di essere liberi
sotto questo cielo stellato

Con la musica canto speranze
il futuro è di chi se lo prende
oggi ho messo un bel paio di scarpe
e sono andato incontro il mio presente

Sono stato da entrambe le parti
consapevole ed incosciente
la natura dell’uomo ha i suoi vizi
e con gli errori si crescerà sempre

In questo universo
arriverò presto
il mondo comincia adesso
adesso

In questo universo
poi perdere il senso
ma tutto riparte lo stesso
lo stesso

Possiamo perderci nell’universo
senza più limiti ma quel che hai dentro
sputi sentenze affilate come lame
che tagliano soltanto chi si sporca per difendersi

Possiamo esistere
senza ricordo
ma siamo anime
che vanno a fondo

E fino a quando
non schiacciano le suole
guardiamo chi è caduto
attorno a noi

In questo universo
arriverò presto
il mondo comincia adesso
adesso

In questo universo
poi perdere il senso
ma tutto riparte lo stesso
lo stesso

Siamo fatti per avere sogni
siamo fatti per essere folli
siamo fatti per restare folli
siamo questo universo.