Vasco Rossi attacca Claudio Baglioni: “A Sanremo poteva evitare di farsi cantare le canzoni da tutti i superospiti”

Vasco Rossi ha attaccato il collega Claudio Baglioni poiché al Festival di Sanremo 2018 poteva evitare di farsi cantare le canzoni da tutti i superospiti. A un anno dal concerto dei record del Modena Park, il Blasco ha dichiarato all’Ansa: “Poi si parla di conflitto d’interesse… Mi invitano sempre, ma di sicuro io non le canto le canzoni di Baglioni”. Vasco vorrebbe fare il direttore artistico del Festival? “Certo – ha dichiarato -, però vorrei cantare tutto io e vorrei far cantare agli altri le mie canzoni”.

Vasco Rossi – Foto: Facebook

Durante le prove del suo nuovo Vasco Non Stop Live nello studio di Rimini, la rockstar ha detto: “Qualcuno pensava che potessi smettere, fermarmi e sedermi sugli allori, ma se lo avessi fatto non sarei stato io. Non ci penso a fermarmi, anche perché stare sul palco mi tiene in riga. Procediamo ad libitum. Stanno arrivando nuove canzoni. Prima della prossima estate ce ne sarà una di carattere femminile filosofico”.

Poi il mitico Vasco Rossi ha ricordato Modena Park: “Oltre ad essere stato una seduta psicanalitica che mi ha riappacificato con me stesso e con la mia storia, è stato uno spartiacque: c’è un prima e c’è un dopo Modena. Quello è stato un evento unico, e non ci penso nemmeno a rifarlo. Magari per i 50 anni se saremo ancora qui”.

Poi ha parlato di argomenti di estrema attualità e questioni filosofiche: “Oggi la confusione si è moltiplicata in modo esponenziale. ‘Non c’è più religione’, non ci sono più valori. E poi ‘conta sì, il denaro’, soprattutto quando non ne hai. In fondo nelle mie canzoni c’è già scritto tutto, è a spiegare che faccio più casino. Non c’è più il basso, non c’è più l’alto, diceva Nietzsche. Sono saltati i valori di base: io non sono un profeta, io sono quello che scrive le canzoni, ma non sono le mie canzoni. Loro possono essere perfette, l’uomo è sempre un uomo. Dunque imperfetto. Sono una sorta di strumento, non nella mani di Dio, come si sarebbe detto una volta, ma dell’ispirazione. La musica e le canzoni sono una forma di comunicazione potente – ha detto – confortano, consolano, commuovono e danno una bella carica per affrontare la vita che non è una canzone”.