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Mystery Land di Aurora Ramazzotti su Italia 1 fa flop: chiuso per ascolti troppo bassi

Mystery Land di Aurora Ramazzotti su Italia 1 ha fatto flop ed è stato subito chiuso per ascolti troppo bassi. Il programma televisivo di divulgazione pseudoscientifica è andato in onda in prima serata il 4 e l’11 ottobre 2021, con la conduzione della figlia della celebre showgirl svizzera naturalizzata italiana Michelle Hunziker e del famoso cantante Eros Ramazzotti e di Alvin. Prodotto da Contenuti Production & Media e scritto da Roberto Giacobbo, Irene Bellini, Max Fraticelli, Michele Rossi Flenghi e da Luca Potenziani, Mystery Land non è stato apprezzato dal pubblico ed è sparito dal palinsesto di Italia 1.

Mystery Land – La grande favola dell’ignoto aveva registrato all’esordio il 4 ottobre soltanto il 4% di share. Lunedì scorso lo share è precipitato al 2,8%. Pertanto Mediaset ha annunciato la sospensione del programma mediante un comunicato stampa diffuso ai media.

Il colosso tv milanese ha annunciato che “i fenomeni legati all’ignoto e ai misteri, tuttora presenti nella storia, nella mitologia, nell’archeologia e nella scienza, siano molto interessanti per il pubblico di Italia 1. Ma questa prima versione di Mystery Land non si è dimostrata ancora ben focalizzata. Il programma rientra quindi ai box per una revisione profonda e ritornerà quanto prima in onda su Italia 1 con una nuova formula”.

Alvin e Aurora Ramazzotti non hanno commentato la notizia della sospensione del loro programma tv.

La figlia di Eros ha soltanto scritto questo post sui social poche ore fa: “IN FONDO MICA TUTTO DEVE AVERE SENSO. O no? E allora perché siamo alla costante ricerca di risposte a domande che non sappiamo nemmeno porre? Chissà se capiremo, a un certo punto, che la vita andrebbe presa, tutta, con più leggerezza, che alla fine è un gioco, un attimo fuggente e noi siamo puntini nell’universo infinito”.

La giovanissima socialite e conduttrice tv ha poi aggiunto: “Non mi piace dire insignificanti, perché nessuno di noi lo è, semplicemente manchiamo di comprendere la vera ragione per cui siamo qui. Ci prendiamo troppo sul serio, ci apriamo troppo poco alle cose, sentiamo ma non ascoltiamo, vediamo ma non guardiamo. Dimenticandoci che volte è bello anche solo vivere, liberi dalla gabbia dei nostri solidi princìpi, che chissà poi se sono realmente nostri o di qualcun altro”. Per poi concludere: “Flusso di coscienza che bho non chiedetemi perché”.