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Nadia Toffa pubblica un libro sulla sua malattia: “Il cancro è un dono”. Scoppia la polemica

Nadia Toffa ha pubblicato un libro sulla sua malattia intitolato “Fiorire d’inverno”, edito da Mondadori, che sta scatenando una raffica di polemiche. La presentatrice e inviata del programma tv di Italia 1, Le Iene, ha voluto raccontare il triste calvario che ha vissuto dopo la scoperta del cancro. Unita e sorretta dall’abbraccio dei suoi fan, la conduttrice tv ha messo nero su bianco le emozioni, le sensazioni, le paure che ha vissuto dopo la diagnosi di un tumore maligno.

Nadia Toffa – Foto: Instagram

La conduttrice tv e inviata de Le Iene Nadia Toffa ha pubblicato un post che sponsorizza la sua opera e ha commentato: “In questo libro vi spiego come sono riuscita a trasformare il cancro in un dono, ho deciso di aprire a voi il mio cuore. Anche se parla di un periodo molto particolare della mia vita, Fiorire D’Inverno è un libro pieno di gioia e amore. Voglio raccontare come sono riuscita a combattere il cancro”.

Per poi aggiungere: “Non si sa chi vincerà. Vivendo lo scoprirò controllo dopo controllo tra qualche anno. Chi ha il cancro sa di cosa parlo. Aspetto di sapere cosa ne pensate della storia mia vita in un libro in cui c’è tutta. non sospendiamo la vita per colpa del cancro. non diamogliela vinta… dobbiamo sorridere sempre”.

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Ecco qui Ragazzi, in questo libro vi spiego come sono riuscita a trasformare quello che tutti considerano una sfiga, il cancro, in un dono, un’occasione, una opportunità. raccontata in questo libro in cui c’è tutta la mia intimita’ in cui vi apro il mio cuore ?? un abbraccio fortissimo dalla vostra N. #buonagiornataatutti #fiorireD’Inverno #inno AllaVita #nonSospendiamo la vita per colpa del #Cancro non diamogliela vinta ?? #sorridere sempre perché noi siamo più forti. #trasformare il#cancro in un dono è possibile #???? ?? Non si sa chi vincerà. Vivendo lo scoprirò controllo dopo controllo tra qualche anno. Chi ha il cancro sa di cosa parlo. ?? Aspetto di sapere cosa ne pensate della storia mia vita in un libro in cui c’è tutta. non sospendiamo la vita per colpa del Cancro. non diamogliela vinta ?? dobbiamo sorridere sempre #buonagiornataatutti Il grande giorno di uscita nelle librerie è il 9 ottobre ma voi per leggerlo in anteprima lo potete trovare online qui ??https://www.librimondadori.it/libri/fiorire-dinverno-nadia-toffa/ aspetto di aspetto di sapere cosa ne pensate #fioriredinverno #lamiavitainunlibro

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Filippo Facci attacca Nadia Toffa: “Spettacolarizzi il tumore”

Il post social ha scatenato una raffica di like, ma anche tante critiche e polemiche al vetriolo. Alcuni l’hanno accusata di spettacolarizzare il tumore. In primis il giornalista di Libero, Filippo Facci, che ha attaccato: “Pure il libro. Siamo alla spettacolarizzazione del tumore e alla sua trasformazione in core-businnes di un’ attività pseudo-giornalistica: avremmo voluto non tornarci più sopra, sul penoso ‘caso Nadia Toffa’, ma la banalizzazione dei malati che questa signorina sta perpetuando è più importante di lei e della sua egolatria”. Per poi sferrare un altro duro attacco: “Non era guarita: ma si pensava che almeno avesse imparato la lezione. Macché. Ormai doveva tenere la parte, quella della malata di cancro che lo racconta senza pudori e che d’un tratto esalta la chemio e radioterapia («le uniche cure sono quelle», ha detto) dopo aver fatto servizi giornalistici su mezzi stregoni secondo i quali i tumori andavano curati con l’aloe, con estratti di veleno di scorpione e altre scemenze propinate a milioni di telespettatori”.

La replica di Nadia Toffa a Filippo Facci

Nadia Toffa ha replicato alle accuse pesanti di Filippo Facci sui social: “Gentilissimo signor Filippo Facci, non si disturbi a intervenire nel dibattito nobody ask you stia sereno nelle sue cose. Non si scomodi. Grazie mille, sicura che si ritirerà nelle sue stanze. Le persone a volte si rendono protagoniste di eventi che nulla c’entrano con loro per avere forse un po’ di visibilità chissà ma ce ne facciamo una ragione rifiutandone la presenza imposta. Tutto qui. Quando uno parla senza essere interpellato è una necessità fermarlo. Andrebbe evitato per costringerlo a trovare notizie vere senza scavare nel nulla cosmico. Lui può dire quello che vuole – ha concluso Nadia Toffa -, ma se uno prova a trasformare qualcosa di brutto in un dono non bisogna criticare. Molti malati di cancro ci provano perché non hanno alternativa. Sanno di poter morire da un giorno all’altro come la sottoscritta eh”.