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Neve in Puglia 2017, Santeramo in Colle isolato e abbandonato: l’appello del sindaco

Neve in Puglia 2017: le abbondanti nevicate del ponte dell’Epifania hanno messo in ginocchio diversi comuni della regione. Tra i più colpiti di questa ondata di gelo, maltempo e neve spicca sicuramente Santeramo in Colle, comune di oltre 26mila abitanti della città metropolitana di Bari nonché capitale del salotto, poiché hanno sede le Industrie Natuzzi. La città del compianto pittore e letterato dell’800 Francesco Netti è stata colpita da una incredibile, spettacolare e al tempo stesso spaventosa nevicata. Ha nevicato per tre giorni consecutivi: dal giorno dell’Epifania a sabato 7 gennaio. Quasi due metri di neve nella rinomata città della carne di cavallo. Oltre all’emergenza neve c’è anche l’emergenza ghiaccio. La situazione è abbastanza critica. Il paese è ancora sommerso dalla neve, fatta eccezione per le vie principali. Drammatica e piuttosto travagliata la situazione nelle campagne, dove sono crollati diversi capannoni che hanno causato la morte di diversi animali.

Santeramo in Colle – Foto: Facebook

Bloccate le strade urbane e interurbane, linee telefoniche guaste e tantissimi disagi per tutti i cittadini che abitano in periferia e in campagna. Scuole chiuse fino a mercoledì 11 gennaio. Tantissime le richieste di aiuto anche tramite i social network.

Tra le tante davvero drammatiche segnaliamo quella di Giuseppe Caponio che sulle pagine social del Governatore della Puglia e del sindaco ha scritto: “Sono Giuseppe Caponio, un allevatore di vacche da latte, siamo in cinque: io, i miei genitori, mia sorella ed un operaio. Siamo completamente isolati in contrada Terranova tra Santeramo e Altamura. Leggo dappertutto l’appello agli agricoltori per aiutare i cittadini a spalare la neve con i trattori, ottima idea ma forse non avete capito cosa sta succedendo? Siamo coperti da DUE METRI DI NEVE. In campagna siamo completamente bloccati, ed i nostri trattori non riescono a togliere questa ammasso di neve e ghiaccio. Dal giorno 6 gennaio il camion che trasporta il latte non riesce ad arrivare in azienda, e da due giorni buttiamo il latte perché non abbiamo più posto nei refrigeratori, latte munto da vacche ormai allo stremo delle forze. Le scorte di mangime sono terminate e non è possibile far arrivare i camion del mangime. Stiamo combattendo con il ghiaccio che ha fatto scoppiare tutte le tubature esterne, in casa abbiamo il riscaldamento e per abbeverare le vacche tiriamo l’acqua dai termosifoni. Ci sono realtà molto più drammatiche. Un agricoltore è bloccato in azienda con la moglie – ha continuato Caponio -, un bambino neonato e due genitori molto anziani, da loro è saltata l’acqua e la corrente, oggi due ragazzi sono riusciti a portargli del latte arrivando da lui A PIEDI. Parecchi capannoni sono crollati sotto l’enorme peso della neve e le vacche sono morte. I soccorsi non sono arrivati e non si riescono ad avere nemmeno informazioni in merito: chiamando la protezione civile la risposta è che si stanno occupando solo delle situazioni gravi, ma se non si liberano le strade, se non si ripristino le forniture di acqua e corrente le situazioni gravi saranno innumerevoli e non si avrà modo di intervenire. Non prendetemi per pazzo o catastrofista, anzi di mio sono un tipo ottimista, vi ho descritto solo la situazione reale e accennato altre storie da me conosciute. Sicuramente ci sarà qualcosa di molto più grave in qualche masseria. Manca un coordinamento degli interventi di soccorso – ha sottolineato -, un numero verde dedicato a cui rivolgersi, mancano mezzi adatti a queste situazioni sembrerò un pazzo ma qui ci vuole la motoslitta ed il gatto delle nevi per raggiungerci. Serve l’esercito, ma oltre ai mezzi servono gli uomini, i militari in persona, bisogna raggiungere tutte le case di campagna e verificare lo stato di salute delle persone; sicuramente qualcuno è in estrema difficoltà ma non ha possibilità di contattare nessuno; sperando che non sia troppo tardi. SIAMO ABBANDONATI e dopo il disgelo bisogna trovare i responsabili, cosa hanno fatto i sindaci? I prefetti? Il presidente della regione? Non la passerete liscia. Sono stato contattato telefonicamente da MICHELE EMILIANO e mi è stato detto che bisogna resistere e sperare perché le temperature mercoledì saliranno. L’educazione che a volte è un difetto non mi ha fatto bestemmiare al telefono. E non può essere un problema di competenze”.

La pagina Facebook del sindaco di Santeramo in Colle, Michele D’Ambrosio, è stata presa d’assalto. Ieri il primo cittadino del comune barese ha lanciato un disperato video appello: “Ha ripreso a nevicare. Qui a Santeramo siamo sommersi dalla neve. Nessuno ci aiuta. Non è arrivato l’Esercito, che ci avevano promesso. Non è arrivata l’Aeronautica. Abbiamo bisogno di uomini e mezzi. Stiamo facendo il massimo – ha proseguito D’Ambrosio -, ma c’è gente abbandonata nelle contrade… Non riusciamo ad assolvere tutti i nostri compiti istituzionali. Per cortesia faccio appello alla Prefettura di mandare l’Esercito. Abbiamo molte contrade senza elettricità. Abbiamo interi quartieri di Santeramo senza elettricità da due giorni! Nessuno viene a sistemarla. Ho chiamato diverse volte la Prefettura per questo, ma non accade nulla”.

Sempre ieri il sindaco, che guida un’amministrazione di centro-sinistra, ha poi fatto sapere ai suoi concittadini tramite un post condiviso su Facebook di essersi lamentato duramente con il Governatore della Puglia Michele Emiliano: “Ho chiamato il Presidente della Regione e gli ho espresso la mia protesta per essere stati abbandonati – ha scritto D’Ambrosio – Gli ho detto che grazie ai nostri Volontari e all’Arm siamo riusciti a fronteggiare la situazione drammatica in cui ci siamo trovati. Per domani ci aspettiamo interventi certi ed efficaci”.

Ieri sera il Governatore pugliese Michele Emiliano ha prontamente risposto al sindaco D’Ambrosio mediante un post su Facebook: “Ho appena chiesto al Prefetto di Bari di disporre sin da domani l’intervento dell’Esercito Italiano per liberare Santeramo dalla neve perché la situazione è diventata intollerabile. Domani raggiungerò Santeramo e non me ne andrò fino a quando non sarà completamente spalata tutta la neve presente”.

Le previsioni meteorologiche non promettono nulla di buono. La Regione Puglia – Sezione di Protezione Civile ha lanciato un nuovo messaggio di allerta per le prossime ore: “Sono previste nevicate fino al livello del mare, con apporti al suolo da deboli a moderati; persistenza di temperature molto basse con diffuse gelate. Venti forti dai quadranti settentrionali con raffiche di burrasca; mareggiate lungo le coste esposte”. E’ quindi in arrivo una nuova ondata di neve e gelo.

Il giorno prima del video appello del sindaco di Santeramo in Colle, la Prefettura di Bari ha diramato un comunicato stampa in cui afferma che è stato istituito il C.O.V. – Comitato Operativo Viabilità – già a partire da giovedì 4 gennaio ore 12:00 ininterrottamente: “A causa del peggioramento delle stesse, con intense precipitazioni nevose su tutto il territorio della provincia, capoluogo incluso, la popolazione è invitata ad evitare di spostarsi o mettersi in viaggio con mezzi propri se non strettamente necessario. Tutti i mezzi già in movimento, obbligatoriamente muniti di catene o pneumatici di neve, possono richiedere informazioni sulla viabilità o inoltrare richieste di aiuto ai numeri 112 – 113 – 115 – 118 oppure 0805293366- 0805293302 0805293364 0805293312”.

La Prefettura di Bari ha poi imposto il divieto di ingresso dei mezzi privati, anche se muniti di catene o pneumatici di neve, sulle seguenti strade fino a cessate esigente:

– SS 96 nel tratto Altamura-Palo del Colle (in entrambe le direzioni)
– SS 100 nel tratto Sammichele di Bari -Gioia del Colle (dir. Taranto)
– SP 18, SP 235 SP 236 Sannicandro Jesce (limite di provincia), SP 127 (Ospedale Miulli-Santeramo) SP 238 di Altamura (Altamura Corato) SP 39 stazione Poggiorsini SP 238, SP 151 Ruvo Altamura, SP 56 Ruvo – Molfetta, SP 19 Corato -San Magno e SP 230 delle Murge SP 231 Andriese Coratina SP 234 di Castel del Monte e SP 35 raccordo Ruvo di Puglia – Gravina in Puglia.