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Nicola Cosentino condannato a 9 anni per concorso esterno in associazione camorristica

Nicola Cosentino è stato condannato a 9 anni per concorso esterno in associazione camorristica dalla prima sezione collegio C del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, presieduta dal giudice Giampaolo Guglielmo. La Procura aveva chiesto una condanna a 16 anni per l’ex deputato di Forza Italia e del Popolo della Libertà. Secondo l’accusa, l’ex coordinatore regionale campano di Forza Italia sarebbe stato sin dal 1980 e fino al 2014 il referente politico-istituzionale dei clan Casalesi, dai quali avrebbe ricevuto sostegno elettorale e capacità di intimidazione, e ai quali avrebbe offerto la possibilità di partecipare ai proventi degli appalti del ciclo dei rifiuti e delle assunzioni. Inoltre avrebbe creato e co-gestito monopoli d’impresa in attività controllate dalle famiglie mafiose, quali l’Eco4 spa, e nella quale avrebbe esercitato il reale potere direttivo e di gestione, consentendo lo stabile reimpiego dei proventi illeciti, sfruttando dette attività di impresa per scopi elettorali.

Nicola Cosentino - Foto: Facebook
Nicola Cosentino – Foto: Facebook

Il lunghissimo processo, iniziato il 10 marzo 2011 e spalmato in 141 udienze, ruotava intorno a Eco4, il consorzio per lo smaltimento rifiuti nel quale si concretizza, per la magistratura, il patto tra il Sottosegretario di Stato all’Economia e alle Finanze del quarto Governo Berlusconi e il clan camorristico dei Casalesi. Decisive furono le rivelazioni shock fatte da Gaetano Vassallo, un imprenditore reo confesso di aver smaltito abusivamente rifiuti tossici in Campania attraverso la corruzione di politici e funzionari, agli inquirenti nel settembre 2008.

L’imprenditore dichiarò ai pm della direzione distrettuale antimafia napoletana: “Confesso che ho agito per conto della famiglia Bidognetti quale loro referente nel controllo della società Eco4 gestita dai fratelli Orsi. Ai fratelli Orsi era stata fissata una tangente mensile di 50mila euro… Posso dire che la società Eco4 era controllata dall’onorevole Nicola Cosentino e anche l’onorevole Mario Landolfi (ex Alleanza Nazionale) vi aveva svariati interessi. […] Presenziai personalmente alla consegna di 50mila euro in contanti da parte di Sergio Orsi a Cosentino, incontro avvenuto a casa di quest’ultimo a Casal di Principe. […] Ricordo che Cosentino ebbe a ricevere la somma in una busta gialla e Sergio mi informò del suo contenuto”.

In tutti questi anni  sono stati ascoltati ben 16 collaboratori di giustizia collegati in videoconferenza dai luoghi protetti. Tra i testimoni sono stati sentiti alcuni ex big e oggi pentiti del clan dei Casalesi: l’ex reggente del clan Bidognetti Luigi Guida, Gaetano Vassallo, Anna Carrino, Franco Di Bona. Ma anche alcuni leader della politica campana, tra cui l’ex Governatore della Campania Antonio Bassolino, il suo ex braccio destro Massimo Paolucci, l’ex parlamentare Lorenzo Diana, l’ex ministro dell’Ambiente Altero Matteoli.