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Nicole Minetti e Renzo Bossi rinviati a giudizio per rimborsi pazzi al Pirellone

Nicole Minetti e Renzo Bossi rinviato a giudizio

Nicole Minetti e Renzo Bossi sono stati rinviati a giudizio nell’ambito dell’inchiesta dei rimborsi pazzi al Pirellone. L’ha stabilito il giudice per le udienze preliminari di Milano Fabrizio D’Arcangelo. I due ex consiglieri della Regione Lombardia, rispettivamente del Popolo della Libertà di Silvio Berlusconi e della Lega Nord guidata attualmente da Matteo Salvini, sono accusati di peculato. Oltre a loro il gup di Milano ha rinviato a giudizio altri 54 ex consiglieri lombardi accusati a vario titolo di peculato e truffa. Il processo inizierà il primo luglio davanti ai giudici della decima sezione penale.

Il figlio del fondatore e leader storico del Carroccio, Umberto Bossi, tra il 2010 e il 2012 si sarebbe appropriato della somma complessiva di 15.757,21 euro tra il 2010 e il 2012 per aver messo in conto spese per caramelle, gomme da masticare, cocktail come mojito, campari e negroni, patatine, barrette ipocaloriche, giornali, sigarette, un I-Phone, auricolari, un computer e il libro ‘carta Straccia’ di Giampaolo Pansa. L‘ex fidanzata di Claudio D’Alessio, Nicole Minetti, si sarebbe appropriata di 19.651,96 euro per spese ai ristoranti e ai bar, ma anche per l’acquisto di oggettistica all’Ikea e del libro Mignottocrazia di Paolo Guzzanti.

Il Movimento 5 Stelle in Lombardia ha dichiarato che la vicenda dei rimborsi pazzi “restituisce molto chiaramente l’entità del parassitismo dei politici che hanno amministrato la Regione nelle ultime legislature”. Il capogruppo regionale Dario Violi ha aggiunto che quei consiglieri coinvolti nell’inchiesta e che siedono ancora nell’Aula del Pirellone “come per esempio Luca Gaffuri (Pd) ed Elisabetta Fatuzzo (Pensionati), dovrebbero fare un passo indietro e dimettersi. Ci auguriamo – hanno concluso i grillini – che il processo si svolga in tempi rapidi e che eventuali pene siano esemplari”.

Il periodo nero e travagliato per l’ex fidanzata di Berlusconi, Nicole Minetti, prosegue senza soste. L’ex showgirl di Colorado Cafè ed ex protagonista del bunga bunga è coinvolta in uno altro scandalo. Non figura almeno finora nel registro degli indagati nel caso Ruby ter, che riguarda principalmente i presunti versamenti da parte del leader di Forza Italia alle Olgettine che sono state ospiti alle cene eleganti di Arcore e che avrebbero poi detto il falso come testimoni nel corso dei processi, anche se la cifra che riceverebbe dall’attuale leader di Forza Italia (15mila euro mensili) ha destato molto scalpore in Rete e sulla carta stampata.