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Opinionista di Barbara d’Urso depresso, Dagospia: “Ha paura di restare senza lavoro”

Opinionista di Barbara d’Urso depresso dopo la chiusura di due dei suoi tre programmi tv, Domenica Live e Live – Non è la D’Urso. Il sito di attualità e gossip Dagospia ha infatti rivelato che un opinionista della d’Urso sarebbe in una sorta di depressione e farebbe di tutto per cercare di ricollocarsi altrove.

Barbara d’Urso – Foto: Facebook

Dagospia ha raccontato: “Il ridimensionamento di Barbara D’Urso lascerà senza lavori prezzemolini tv, mostri del trash e opinionisti di seconda fila. Uno di questi sta vivendo davvero male la situazione, trascorre le giornate al telefono con la speranza di ricollocarsi altrove. È depresso, non parla d’altro. Chi è?”.

Come ben sapete a partire da settembre la famosa e chiacchierata presentatrice tv partenopea andrà in onda solo con Pomeriggio 5, per di più in versione ridotta perché è stato tagliato lo spazio dedicato al gossip, poiché sia Domenica Live che Live – Non è la D’Urso non sono stati confermati dai vertici Mediaset. Durante la recente presentazione dei palinsesti tv, Pier Silvio Berlusconi ha confermato il clamoroso e chiacchieratissimo ridimensionamento di Barbara d’Urso a Mediaset con queste parole: “Quel tipo di infotainment non va più bene per questo periodo, è passato. Appena ci sarà un progetto che piace a noi e piace a lei, potrà fare un prime time su Canale 5?. Qualche settimana fa è arrivata la reazione della popolare e nota conduttrice tv durante un’intervista rilasciata al Corriere della Sera.

Intervistata da Candida Morvillo per Il Corriere della Sera ha deciso di mettere i puntini sulle i: “Io ridimensionata perché trash? Ho alcuni detrattori, soprattutto sui social, ossessionati da me. Ho fatto ciò che potevo e che, fra l’altro, piaceva alla gente: quel rumore di fondo per cui Live Non è la d’Urso ha chiuso perché non faceva ascolti è falso”.

Per poi aggiungere: “Esistono diversi generi di tv. A Live Non è la d’Urso, sono venuti per i faccia a faccia con me tutti, l’ex premier, i politici, i ministri più importanti. Poi, c’era un volta pagina dove ho cercato di portare grandi risultati con un budget molto contenuto, rispettando le esigenze dell’azienda. […] I capi non hanno mai criticato la mia tv. Ci sono state un paio di cose che editorialmente non sono piaciute: in tanti anni, può succedere. L’editore, prima di presentare i palinsesti, è stato molto insistente nel dirmi che sono stata e sono fondamentale per l’azienda, questo mi ha molto gratificata”.