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Ora legale Italia marzo 2021: quando cambia, avanti o indietro, a cosa serve

Ora legale Italia marzo 2021. Quando cambia? Lancette avanti o indietro? A cosa serve? L’ora legale è una pratica che ci accompagna sin dal 1916, anno in cui in Gran Bretagna si pensò a risparmiare energie in tempo di guerra. La trovata geniale fu sospesa e ripristinata come consuetudine per quasi 50 anni fino al momento in cui fu riconosciuta ufficialmente da una legge nel 1965 e applicata a tutta la comunità europea.

Ora legale Italia marzo 2021 – Foto: Pixabay.com

Ora legale Italia marzo 2021: a cosa serve?

Nei primi anni di attuazione, infatti, il cambio d’ora legale aveva subito diverse modifiche, passando dalla durata di soli 4 mesi a quella di 6 mesi. Dal 1996 ad oggi, però, non vi è stata nessun altra variazione: la durata del periodo dell’ora legale dura 7 mesi e lo spostamento delle lancette avviene nelle ore notturne per arrecare il minor disagio possibile. Il riconoscimento ufficiale stabilì che l’inizio dell’ora legale sarebbe stato fissato all’ultima domenica di marzo e il termine all’ultima di ottobre. 

L’ora legale sfrutta l’allungamento delle giornate per allungare la vita produttiva del Paese. Sostanzialmente il sorge intorno alle 6 di mattina e consente di avere luce naturale sin dalle prime ore della giornata, nonché di guadagnare un’intera ora di luce in serata. L’idea di base è quella di creare una fascia oraria in cui ottimizzare l’uso della luce solare allo scopo di risparmiare in termini di energia.

Il passaggio dall’ora solare all’ora legale segna il confine di una lista di buoni comportamenti che possono aiutare a non trasformare la questione ‘risparmio energetico’ in un’emergenza. Semplici accorgimenti come evitare di tenere le luci accese in una stanza vuota, lasciare in standby gli apparecchi elettrici, mantenere alto il termostato di casa o prendere l’auto per piccoli spostamenti può fare la differenza.

Ora legale Italia marzo 2021: quando cambia?

Ma concretamente in cosa consiste? L’ora legale 2021 torna tra sabato 27 e domenica 28 marzo. Le lancette si spostano in avanti di un’ora. Si dorme meno, ma si guadagna luce. Dormiremo un’ora in meno e potremo recuperarla tra sette mesi, esattamente nel week end fra sabato 30 e domenica 31 ottobre. Alle due di stanotte convenzionalmente si dovrà portare avanti di un’ora le lancette dell’orologio.

Ora legale Italia marzo 2021: abolizione in vista?

Si parla da anni di abolizione dell’ora legale. Uno dei motivi per cui si parla da anni di abolire il cambio dell’ora è il suo impatto sul benessere e sulle abitudini delle persone, sostenuto anche da studi scientifici. Se le giornate più corte possono causare sintomi di depressione, l’arrivo dell’ora legale, con più ore di luce e meno ore di sonno, porta uno scompenso temporaneo paragonabile a un piccolo jet-lag.

Nel 2018, infatti, il Parlamento europeo ha votato una proposta della Commissione europea che chiede di abolire il cambio dell’ora. Ai tempi la decisione aveva scatenato un ampio dibattito ma poi la questione era andata raffreddandosi, dal momento che la deadline inizialmente fissata per il 2019 era stata posticipata al 2021. Ora però il 2021 è arrivato e, entro la fine dell’anno, ciascuno Stato dell’Unione europea dovrà decidere se adottare l’ora legale o l’ora solare. Quello di stanotte potrebbe dunque essere l’ultimo passaggio all’ora legale, e quello del prossimo ottobre l’ultimo cambio dell’ora in assoluto.