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Pedofilia, don Mauro Inzoli di Comunione e Liberazione condannato a 4 anni e 9 mesi

Pedofilia e Chiesa Cattolica: un binomio che ultimamente sta conquistando le prime pagine di tutti i giornali di cronaca internazionale per i numerosi casi di preti e cardinali accusati e condannati per abusi sessuali nei confronti di minori. Dopo lo scandalo pedofilia che ha travolto la Chiesa Cattolica argentina per via di suor Kosaka Kumiko che secondo l’accusa consegnava bambini sordi e fragili ai preti pedofili, e lo scandalo del cardinale australiano George Pell accusato di abusi sessuali su minori, ora Papa Francesco è intervenuto su don Mauro Inzoli di Comunione e Liberazione, che è stato condannato a 4 anni e 9 mesi per pedofilia, riducendolo per sempre allo stato laicale.

Don Mauro Inzoli – Foto: Milano.Repubblica.it

Don Mauro Inzoli non è più sacerdote di Comunione e Liberazione. L’ex responsabile della Compagnia delle Opere di Cremona e Crema è stato dimesso dallo stato clericale.

Il vescovo di Crema Daniele Gianotti ha scritto una lettera ai fedeli per comunicare la decisione presa da Papa Bergoglio.

“Nei giorni scorsi la congregazione per la dottrina della fede mi ha comunicato la decisione – ha esordito Gianotti -, presa da papa Francesco il 20 maggio scorso con sentenza definitiva, di dimettere don Mauro Inzoli dallo stato clericale. Non possiamo pensare che il Papa sia giunto a una decisione così grave senza aver vagliato attentamente davanti a Dio tutti gli elementi in gioco, per arrivare a una scelta che fosse per il bene della chiesa e al tempo stesso per il bene di don Mauro: perché nessuna pena, nella chiesa, può essere inflitta se non in vista della salvezza delle anime, che può passare anche attraverso una pena così grave, la più grave che possa essere inflitta a un sacerdote. Chiedo a me e a tutti voi – ha concluso il vescovo di Crema – di accompagnare questo momento in vero spirito di fede, portando nella nostra preghiera anzitutto i nostri fratelli che sono stati vittime dei comportamenti che hanno condotto il papa a questa decisione. A loro, e alle loro famiglie, va ancora una volta tutta la solidarietà mia e della nostra chiesa, che non può non provare un profondo dolore per il male compiuto da uno dei suoi preti”.

L’ennesimo scandalo pedofilia che ha travolto la Chiesa Cattolica ha indignato e scioccato l’opinione pubblica nazionale e internazionale.