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Per Reja l’Europa League è un obiettivo da centrare


Reja
ci tiene all’Europa League, così come tiene alle altre due competizioni che la Lazio deve onorare in questa stagione.
Giovedì sera, all’Olimpico, è di scena il Vaslui di Adailton, e il tecnico goriziano è pronto fare un robusto turnover, ben consapevole di avere una rosa numericamente e qualitativamente adeguata per avere ragione dell’avversario.
Quindi, fuori Klose e Hernanes, e dentro Matuzalem, Rocchi e Marchetti al posto di Bizzarri. Poi si vedrà nel corso dell’incontro.

“Il nostro obiettivo è quello di essere sempre competitivi”, dice Reja, “ovviamente in tutte e tre le competizioni. Abbiamo una rosa importante, che ci consente di fare tutti i cambi che saranno necessari e di fare riposare anche qualcuno, in vista della prossima di campionato che si giocherà dopo solo un paio di giorni. Speravo di giocare alle 21 in modo da avere un pubblico più numeroso, i nostri sostenitori sono importantissimi, ma nonostante l’orario, avremo una buona cornice di pubblico. Non dobbiamo fare l’errore di sottovalutare il Vaslui. Loro, da centrocampo in avanti, sono una squadra temibile, hanno uomini importanti che possono mettere i difficoltà chiunque, quindi dovremo stare attenti e affrontarli  con la massima concentrazione. Poi giocano come noi, una punta, tre trequartisti e due mediani davanti alla difesa. Giocare con una squadra speculare è sempre complicato. Dovremo avere la massima attenzione”.

Ma oltre a Reja, vi è anche chi ha un altro obiettivo personale altrettanto importante. Tommaso Rochi che partirà titolare al posto di Klose, insegue il suo centesimo gol con la Lazio, e spera di realizzarlo giovedì  sera, in modo da dare una mano ai compagni a superare il Vaslui. Ma se poi non dovesse venire giovedì, non è importante, basta che lo metta a segno qualcun altro. Lui potrà anche segnare in altra occasione. “Il mio obiettivo”, dice Rocchi, “è quello di poter giocare con più regolarità, e con tutte le partite che dovremo disputare, non sarà certamente un problema”.