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Per studiare bisogna dormire bene


Dormire bene
  è determinante per lo studio.  Lo dice la Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (SIPPS) che analizza i comportamento degli studenti e dà consigli ai genitori per il nuovo anno scolastico che sta per iniziare in tutto il Paese.
Con la fine delle vacanze, è importante tornare alle vecchie abitudini, ovvero quelle che si avevano prima del periodo estivo, e tocca proprio ai genitori vigilare affinché questo accada nel minor tempo possibile.

I primi giorni di scuola potrebbero sembrare i meno importanti e invece è proprio il contrario. Bisogna sfruttare questi giorni nei quali le lezioni sono, ovviamente, solo un primo contatto tra professori/insegnati e studenti, e quindi cercare in questo periodo di riprendere i ritmi di riposo consueti.
Quando, durante il periodo estivo, inevitabilmente si altera il ciclo veglia-sonno, è difficile rimetterlo a posto rapidamente.
Si tratta anche di un problema legato ad alcune funzioni fisiologiche proprie di ciascun essere vivente, come quelle che investono l’orologio circadiano, quel sofisticato sistema che regola il sonno e la veglia e che risente dell’influsso della luce.

Durante l’estate, inevitabilmente, le giornate di ciascuno, dei ragazzi in particolare, diventano più lunghe e quindi bisogna che si rientri nella normalità, nel quotidiano, si potrebbe dire, invernale, che è quello che poi mette in condizione i ragazzi di trarre profitto dalle lezioni e dallo studio.
Quindi, dare un taglio drastico alla TV e ai videogiochi, soprattutto la sera, perché l’eccesso di adrenalina potrebbe far vivere un sonno agitato, di cattiva qualità, e quindi non in grado di ricaricare l’organismo, come invece è necessario che sia.

Lo conferma anche uno studio dell’Università dell’Alabama che afferma che i bambini, o comunque gli studenti,  che dormono poco e male, difficilmente riescono ad ottenere buoni risultati, perché la privazione del sonno ha una influenza negativa sulle capacità di giudizio e di apprendimento.