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Piera Maggio infuriata contro Quarto Grado: “Come vi permettete a giudicarmi? Squallore vergognoso”

Piera Maggio si è infuriata nuovamente contro la trasmissione di Rete4, Quarto Grado, condotta da Gianluigi Nuzzi. La mamma di Denise Pipitone è andata su tutte le furie poiché durante l’ultima puntata del programma di Mediaset Carmelo Abbate ha difeso a spada tratta Anna Corona e Jessica Pulizzi, rifilando stoccate durissime a Piera Maggio.

Carmelo Abbate ha dichiarato senza peli sulla lingua: “Ma è materialmente impossibile che Anna, Jessica e Alice abbiano rapito Denise Pipitone. Quindi cosa continuano tutti ad andare in quella casa? Voi dite che se non l’hanno fatto loro potrebbero averlo commissionato. Ma sulla base di cosa accusate? Ma come vi permettete? Continuate con questo processo mediatico a queste donne, io non sarò vostro complice”. Per poi aggiungere: “Ma poi quale movente deve avere Jessica? Mettetevi nei suoi panni. Era una bambina di 12 anni. Vedono il padre infrattato con un’altra donna, il paese mormora e l’uomo alle figlie giura sulle loro teste di non avere un’amante. Poi questa donna resta incinta e Jessica cosa doveva pensare della signora che le aveva portato via il padre?!”.

La mamma di Denise Pipitone ha poi inviato un messaggio durissimo al conduttore tv di Quarto Grado: “Signor Nuzzi, ma a lei le pare onesto il comportamento schifoso usato nei miei confronti dal suo collega Abbate, nei miei confronti? E lei che lo fa parlare con tutta tranquillità. Ma come vi sentite a far denigrare una madre a cui le è stata rapita una bambina, cercando di giustificare la violenza. Ma cosa ne sapete di me, ma come vi permettete a giudicarmi e a farmi giudicare pubblicamente senza sapere. Ma secondo il suo parere di padre e di genitore, se questo venisse fatto ad una persona a lei cara, lei lo accetterebbe? Tutto questo è di uno squallore vergognoso. Non sapete nulla realmente della mia vita e mi fate passare per una donna frivola leggera e senza sentimenti. Vergogna no? Cordiali saluti Piera Maggio. Vergogna. Adesso basta”.