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Il pm Nino Di Matteo: “Silvio Berlusconi sovvenzionò la mafia per anni”

Il pm antimafia Nino Di Matteo durante una recente intervista ha ribadito che l’ex presidente del Consiglio dei ministri e leader di Forza Italia Silvio Berlusconi sovvenzionò la mafia per anni, come stabilito da una sentenza definitiva. Il 56enne magistrato palermitano, che è sotto scorta dal 1993, indaga sulla Trattativa Stato-mafia e sulle stragi di mafia in cui sono stati uccisi i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e gli agenti delle rispettive scorte.

Silvio Berlusconi e Totò Riina – Foto: Affaritaliani.it

Il braccio destro di Silvio Berlusconi, uno dei fondatori di Forza Italia ed ex senatore del Popolo della Libertà Marcello Dell’Utri, è in carcere per concorso esterno in associazione mafiosa, essendo stato riconosciuto mediatore tra Cosa Nostra e Silvio Berlusconi.

Qualche settimana fa Alessandro Di Battista del Movimento 5 Stelle ha letto insieme al popolo pentastellato la sentenza di condanna di Marcello Dell’Utri ad Arcore: “Silvio Berlusconi ha pagato Cosa Nostra. Berlusconi ha rafforzato quell’organizzazione criminale che ha fatto saltare in aria giudici come Falcone e Borsellino. E poi si vantano di fare la lotta alla mafia“.

Ad Antimafiaduemila.com il pm Nino Di Matteo si è lamentato del fatto che in questa importantissima campagna elettorale per le politiche del 4 marzo 2018 si parli così poco di mafia e corruzione: “Si pretende far vedere che non sono il principale problema della nostra democrazia. Mi aspettavo una maggiore attenzione nei programmi e nella dialettica elettorale. Mi sorprende che si parli di economia, ad esempio, e non si capisca che le mafie la condizionano e causano l’impoverimento di tutti quei territori dove loro sono più forti”. Ha sottolineato il fatto che oggi dovrebbe figurare nell’agenda politica la lotta senza quartiere contro la mafia e la corruzione, ma purtroppo non è così: “Non capisco se sia perché si sottovaluta o perché si accetta. Nei primi anni ’90 c’era un ministro del primo governo Berlusconi (Pietro Lunardi) che disse che bisognava imparare a convivere con loro. Ma a nome di tutti i nostri colleghi morti e della gente che continua a combattere, non si può accettare mai”.

Poi ha ricordato: “C’è una sentenza definitiva che afferma che dal 1974 al 1992 Berlusconi ha mantenuto rapporti con la mafia siciliana. La finanziò, diede loro denaro. La cosa preoccupante non è solo che ancora lui conti qualcosa a livello politico, ma che nessuno parli di quei rapporti dimostrati con sentenza definitiva. Incluso i giornalisti lo ignorano. Al di là delle idee politiche di ognuno, i fatti dovrebbero essere sempre ricordati. Cito un dato: rappresenterebbe il ritorno alla guida del paese di un soggetto con una sentenza definitiva sulle spalle – ha asserito il pm Nino Di Matteo -, riconosciuto come persona che ha mantenuto rapporti con Cosa Nostra per almeno 20 anni, fino a quando Cosa Nostra iniziò gli attentati. Un soggetto che ha finanziato economicamente la mafia nel periodo in cui furono uccise decine di persone delle istituzioni. Non è una mia opinione. È un fatto riconosciuto dalla Corte Suprema“.