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Primo maggio da incubo per i passeggeri Trenitalia: mezza Italia paralizzata sulla linea Adriatica per un guasto tecnico

Primo maggio 2017 da incubo per i passeggeri Trenitalia. Ieri subito dopo pranzo la linea Adriatica è andata in tilt per un guasto tecnico sul binario unico, uno dei pochi rimasti in Italia. A causa di una rotaia rotta tra Campomarino (Campobasso) e Chieuti (Foggia), la circolazione ferroviaria è rimasta sospesa dalle 13,45 fino alle 19 circa. Mezza Italia paralizzata sulla linea Adriatica per tantissime ore e con i passeggeri in balia delle onde poiché Trenitalia non ha adottato nessun piano di emergenza. Caos nelle stazioni e ritardi colossali, che hanno causato moltissimi disagi ai passeggeri.

Treni – Foto: Twitter

Complessivamente a subire le conseguenze dell’interruzione del traffico sono state 9 Frecce e 3 Intercity, con ritardi accumulati fino a 400 minuti.

Uno di questi treni, il Frecciabianca 8809 Milano-Taranto, si è fermato ieri pomeriggio alla stazione di Vasto alle ore 16,40. Dopo che è stato comunicato un ritardo di ben 400 minuti e dato che Trenitalia non ha rimediato con pullman sostitutivi, alcuni passeggeri hanno organizzato a proprie spese un pullman per giungere a Foggia, superando così quel tratto della circolazione ferroviaria bloccato dall’orario di pranzo.

Sui social network è esplosa la rabbia dei passeggeri contro Trenitalia. “La magistratura accerti le responsabilità di Trenitalia per la mancanza di un piano di emergenza che sta paralizzando linea adriatica”, ha cinguettato un passeggero. Per poi aggiungere: “Indecente impreparazione ed improvvisazione. 6 ore di ritardo… non ci sono parole. Vergognatevi, nessun piano di sicurezza”. Un altro passeggero ha asserito: “Ma nessuno si è accorto che la ferrovia adriatica è bloccata da ore? Complimenti #trenitalia siete insuperabili!”.

Trenitalia ha comunicato ai viaggiatori che è possibile chiedere il rimborso dei biglietti (tra l’altro, solo il 50% del costo del biglietto), ma è davvero inaccettabile e vergognoso viaggiare nel 2017 senza un piano di emergenza e con oltre 400 minuti di ritardo!