Quantcast

Problemi di udito? Si hanno più probabilità di soffrire di demenza senile

Problemi di udito? Chi soffe di questo difetto ha più probabilità di soffrire di demenza senile con gravi conseguenze per la propria qualità della vita e per le finanze del Servizio sanitario nazionale. L’ha rivelato Stefano Di Girolamo, ordinario di Audiologia e responsabile UOSD di Audiologia del Policlinico Tor Vergata di Roma.

Problemi di udito – Foto: Pixabay.com

In Italia le persone che non hanno perso l’udito ma iniziano ad avere difficoltà ad afferrare i suoni sono circa 8 milioni e il numero è in costante aumento. Per pregiudizi, pigrizia e motivazioni sociali ed economiche vi è scarsa sensibilità verso le ipoacusie.

Numerose ricerche hanno constatato che gli individui affetti da ipoacusia lieve, media e grave, hanno rispettivamente 2, 3 e 5 volte un rischio più alto di sviluppare deficit cognitivi.

«Il deficit uditivo può ridurre, anche di oltre il 30%, l’efficienza di altre abilità cognitive – ha sottolineato Di Girolamo – aumentando il rischio di una precoce compromissione di funzioni come l’attenzione, la memoria e le capacità strategico-esecutive. Un calo dell’udito è associato a un aumento di oltre 3 volte la probabilità di sviluppare una forma di demenza, mentre in 3 pazienti con un deficit cognitivo su 4 si registra anche un disturbo dell’udito. Prevenire il decadimento cognitivo con la cura dell’udito è quindi una necessità se si vogliono ridurre i costi della sanità e del welfare».