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Putin risponde a Trump: cacciati 755 diplomatici americani

Putin risponde a Trump, che ha annunciato che firmerà la legge sulle nuove sanzioni approvate dal Congresso americano: cacciati 755 diplomatici americani. Aria di guerra fredda tra Russia e Stati Uniti. Diversi mesi fa era stato lo stesso Trump a criticare duramente Barack Obama per le sanzioni imposte dagli Usa alla Russia in merito ai presunti attacchi informatici in occasione delle elezioni presidenziali 2016. Ora Trump ha rivisto la versione finale e, sulla base della risposta data alle sue perplessità, ha deciso di approvarla e intende firmarla. Finora non l’ha ancora firmata come ha precisato il vice presidente Mike Pence, ma Vladimir Putin ha perso la pazienza e ha confermato il pugno duro di Mosca.

Donald Trump e Vladimir Putin – Foto: Facebook/Wikipedia

In un’intervista al canale televisivo Rossiya 1, il presidente della Federazione Russia ha annunciato: «La parte americana ha fatto una mossa non provocata, per peggiorare le relazioni. Ciò include restrizioni illegali, tentativi di influenzare altri Stati nel mondo, inclusi i nostri alleati, che sono interessati a sviluppare e conservare le relazioni con noi. Abbiamo aspettato per parecchio tempo che qualcosa cambiasse per il meglio – ha sottolineato Putin -, ma sembra che ciò non avverrà nel prossimo futuro. Quindi ho deciso che è arrivato il momento di dimostrare che non lasceremo niente senza risposta».

«Noi lavoriamo insieme anche per combattere l’immigrazione illegale e il crimine organizzato – ha detto Putin -, e poi c’è la questione della sicurezza cibernetica. La cosa principale è che abbiamo una collaborazione su diversi aspetti in molti campi. Mosca ha molto da dire e ci sono un numero di sfere di cooperazione che potremmo potenzialmente tagliare, sensibili per la parte americana. Ma non credo che dovremmo. Ciò danneggerebbe lo sviluppo delle relazioni internazionali. Spero di non arrivare a questo punto. Ad oggi, sono contrario».

Qual è la prima contromossa di Putin? Cacciare 755 diplomatici americani: dai 1200 funzionari attuali a 455 persone, cioè lo stesso numero degli inviati di Mosca presenti negli Usa. Questa espulsione dovrà essere completata entro il primo settembre.