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Raffaella Carrà a Che tempo che fa: “Avere un figlio gay è naturale, purtroppo ci sono ancora problemi”

Raffaella Carrà ha lanciato un monito importante e molto significativo contro l’omofobia durante la sua ospitata di ieri al programma tv di Raiuno, Che tempo che fa, condotto da Fabio Fazio. La celebre, amatissima e popolare diva dello spettacolo italiano ha presentato il suo nuovo album, Ogni volta che è Natale. Il conduttore tv le ha chiesto della “coppia dello stesso sesso” presente nel video musicale e la famosa star del piccolo schermo ha colto l’occasione per mandare un messaggio di amore e fratellanza.

Raffaella Carrà – Foto: Twitter

Gay si dice – ha detto l’ex presentatrice tv di Carramba che sorpresa -, si dice gay. Questa è una realtà, ho chiesto di fare il video in maniera elegante, dolce e gentile. Hanno scelto due ragazzi, ma potevano essere due ragazze. Questo è un momento molto tenero, ma c’è un problema che riguarda alcune famiglie, fortunatamente sono poche. Bisogna che le famiglie si avvicinino, perché un figlio gay è una cosa naturale. Purtroppo però ci sono ancora problemi. Ieri ho fatto un firma copie e un ragazzo mi ha detto: ‘Firma e chissà se riuscirò a convincere i genitori del mio ragazzo a Milano’. Quindi non è tanto risolto questo problema”.

Ha svelato anche un aneddoto sulle sue canzoni: “Nel mio ufficio ho le mura piene di i dischi d’oro e di platino ma ancora c’è uno spazio vuoto da riempire. I discografici mi hanno chiesto più volte in pochi mesi di fare un disco di Natale. Mi hanno dato libertà assoluta. Ho scelto dieci brani. Io non canto mai, neanche sotto le docce. Le mie canzoni non le ascolto nemmeno! Sono una cantante particolare”.

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Un momento che resterà nella storia: #RaffaellaCarrà Show a #CheTempoCheFa!

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Ha escluso un ritorno alla conduzione in tv perché “non posso prendermi un impegno quotidiano, io ho bisogno di viaggiare. La vita è molto più importante della televisione”.

Al termine della sua ospitata ha lanciato un altro monito contro la violenza sulle donne: “Mi piacerebbe che con l’anno nuovo si eliminasse una parola, litigare. Si litiga in casa, in televisione. E passare dalla lite alla violenza è un attimo”.