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Rajoy lancia l’ultimatum alla Catalogna: pochi giorni per dire se è secessione

Rajoy ha lanciato un ultimatum alla Catalogna e ha accusato Carles Puigdemon di aver organizzato un attacco sleale e pericoloso alla Costituzione, all’unità della Spagna e alla convivenza pacifica dei cittadini, senza curarsi delle leggi e delle sentenze della Corte costituzionale.

Rajoy – Foto: Facebook

Il presidente del Governo spagnolo Mariano Rajoy ha dato pochi giorni di tempo a Carles Puigdemont per confermare se nel suo intervento all’Assemblea catalana ha dichiarato o no l’indipendenza della Catalogna.

«Non può esserci mediazione fra la legge democratica e l’illegalità – ha spiegato Rajoy – Non si può negoziare sulla sovranità nazionale, lo vieta la Costituzione. Il futuro e il ritorno alla normalità istituzionale, come tutto il mondo sta chiedendo, è nelle mani di Carlos Puigdemont che deve certificare che non ha dichiarato l’indipendenza unilaterale, per dare certezze ai catalani e per potere iniziare un processo di dialogo nel rispetto della legge».

Per poi aggiungere: «Votare contro la democrazia non è democratico, non è stata rispettata nessuna regola che vincola il voto con la democrazia. Il referendum illegale ha fallito».

Al Congresso Rajoy ha anche sentenziato: «E’ molto importante che Carles Puigdemont risponda in modo corretto all’ultimatum dello Stato spagnolo facendo capire che, sempre in linea con la Costituzione, il governo di Madrid è pronto a prendere tutte le misure necessarie per difendere gli interessi generali della Spagna».