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Randi Ingerman confessa a Domenica Live: “Ho avuto 160 crisi epilettiche”

Randi Ingerman ha confessato a Domenica Live di aver avuto 160 crisi epilettiche. La 51enne ex modella e attrice statunitense naturalizzata italiana lotta quotidianamente contro una forma rara di epilessia, che la affligge da più di un decennio: “Dovrei levarmi una parte di cervello, ma per adesso visti i rischi preferisco continuare con la terapia conservativa. Ovviamente non è facile anche per le persone che mi stanno vicino, bisogna sapere come comportarsi durante i miei attacchi”.

Randi Ingerman – Foto: Instagram

Randi non ha nascosto la sua emozione e ha raccontato come si è sviluppata la patologia: “La primi crisi epilettica l’ho avuta nel 2009. Però ti dicono che se capita solo una volta non è epilessia, ma potrebbe essere una conseguenza dello stress. Poi, ne ho avute ancora, ad oggi sono più di 160. Non rispondevo ai medicinali, un terzo delle persone che soffrono di epilessia sono farmaco-resistenti. Ora mi parlano di un intervento difficile al cervello, ma sono terrorizzata. Già due volte mi hanno trovato quasi morta in casa”.

Randi Ingerman utilizza un olio di CBD, a base di cannabis. I momenti di crisi continuano a essere drammatici, oltre, ovviamente, a provocarle grande disagio e a impedirle di lavorare come vorrebbe: “Se sono da sola quando mi viene una crisi, rischio di farmi male cadendo. Ho una cicatrice sul viso provocata da una caduta che un bravo chirurgo è riuscito a nascondere. Capita anche di farsela addosso, questa situazione è tutto fuorché glamour. Ogni crisi dura un minuto, un minuto e mezzo. Può succedermi di avere una crisi di assenza, in cui non collego il cervello, o di perdere conoscenza”.

Ha parlato anche dei dolori famigliari che l’hanno segnata, come la morte del padre e dell’adorata nipotina: “Purtroppo tutti abbiamo delle tragedie nell’arco della nostra vita. Bisogna saper reagire”. Di recente fortunatamente anche una bella notizia: “Mia sorella stava morendo, le hanno trovato un rene in tempo per salvarle la vita. Bisogna credere nei miracoli”.