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Ricky Martin respinge le accuse di violenza domestica su Twitter: “Sono completamente false”

Ricky Martin ha respinto le accuse di violenza domestica su Twitter, giudicandole completamente false e vergognose. La notizia shock era stata diffusa dall’Associated Press, secondo cui le autorità di Puerto Rico avrebbero emesso un ordine restrittivo nei suoi confronti che sarebbe stato firmato lo scorso venerdì 1 luglio. I fan del Re del Pop Latino sono sotto shock.

Ricky Martin – Foto: Twitter

Ricky Martin respinge le accuse

Il cantante ha negato le accuse di violenza, definendole “completamente false”, su Twitter.

L’artista ha cinguettato: “L’ordine restrittivo contro di me è basato su accuse completamente false, quindi affronterò il processo giudiziario con i fatti e la dignità che mi contraddistingue”.

Ha poi proseguito: “Dato che si tratta di una vicenda legale in corso, in questo momento non posso fare dichiarazioni dettagliate. Sono grato per gli innumerevoli messaggi di solidarietà, li accolgo con tutto il cuore”.

Ricky Martin accusato di violenza domestica

Inizialmente a parlare per lui sono stati i suoi avvocati, i quali non hanno perso tempo a smentire le accuse nei confronti dell’artista dichiarando: “Sono completamente false e organizzate. Siamo molto fiduciosi che quando i fatti veri verranno fuori, il nostro cliente Ricky Martin sarà vendicato”.

Seguendo le prime ricostruzioni, sembra che l’artista e l’altra parte coinvolta abbiano smesso di frequentarsi circa due mesi fa. Ma il famoso cantante Ricky Martin è stato visto intorno all’abitazione dell’altra persona in almeno tre occasioni, nonostante la star non possa né contattare né avvicinarsi alla persona in questione, a causa dell’ordine restrittivo. Secondo quanto riportato dal quotidiano locale, l’udienza è stata fissata per il 21 luglio.

Come è noto da parecchi anni, il papà vip Ricky Martin è impegnato in una relazione stabile con il pittore ed artista siriano Jwan Yosef. I due – genitori di quattro bambini – si sono uniti in matrimonio nel dicembre 2018, dopo due anni di fidanzamento. Se sia stato il marito a richiedere dei provvedimenti non è dato sapere, per il momento infatti la persona che ha chiesto la restrizione è rimasta anonima.