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Rimini, turista tedesca violentata in hotel: indagati due allievi poliziotti

Rimini, una turista tedesca di 19 anni sarebbe stata violentata sabato pomeriggio nella camera di un hotel: indagati due allievi poliziotti di 21 e 23 anni, studenti della Scuola per allievi agenti della Polizia di Brescia. A lanciare l’allarme su quanto accaduto nel tardo pomeriggio del 25 agosto è stato il titolare dell’albergo, dopo aver sentito il racconto della ragazza, che si è prima confidata con le due amiche con cui condivide le vacanze.

La 19enne tedesca è stata sottoposta alle visite mediche in ospedale ed è stata poi ascoltata in Questura. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Squadra Mobile per identificare i due ragazzi italiani e, subito dopo, i poliziotti della Scientifica, per un sopralluogo nella camera dove sarebbe avvenuto lo stupro.

Per i due giovani è stata avviata la procedura di sospensione dalla Scuola allievi agenti. La procedura viene attivata dal direttore della scuola, e ratificata dalla direzione del personale di Roma. Qualora dovessero essere accertate le responsabilità dei due allievi, i due ragazzi potrebbero essere destituiti e non prendere mai servizio.

“Pur dovendo fare i conti con informazioni ancora frammentarie, questa Amministrazione Comunale auspica che sia fatta in tempi rapidi piena luce sul denunciato episodio di violenza sessuale da parte di una ragazza, avvenuto in un albergo, i cui due presunti responsabili sono già stati individuati e indagati”, si legge nella nota diramata dal Comune di Rimini. “In attesa degli accertamenti da parte degli inquirenti – si continua a leggere nella nota – come Amministrazione comunale di Rimini ribadiamo la totale vicinanza, solidarietà, sostegno e aiuto a ogni donna che sia oggetto e vittima di qualsiasi tipo di violenza, a partire dalla più brutale e vigliacca, quella sessuale. Quindi per tale motivo, sin da ora affermiamo che, qualora i riscontri degli investigatori confermassero le prime ipotesi, il Comune di Rimini, dando voce alla sensibilità dell’intera comunità riminese così come avvenuto per casi analoghi in passato, si costituirà parte civile nei confronti dei responsabili. Ci auguriamo che nelle prossime ore emergano con più chiarezza i fatti, per le decisioni conseguenti anche da parte del Comune di Rimini”.