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Romina Power su Al Bano Carrisi: “Sul palco siamo sempre gli stessi, fuori sono cambiate molte cose”

Romina Power è tornata a parlare del suo attuale rapporto con l’ex marito, il celebre cantautore pugliese Al Bano Carrisi, a Oggi è un altro giorno. Ospite nel salotto tv della giornalista e conduttrice tv Serena Bortone, la famosa e amatissima cantante americana ha rivelato che sul palco sono sempre gli stessi. Ha raccontato di quando la mamma andava a Cellino San Marco e ha confessato che Al Bano non amava molto quei momenti per delle problematiche e discussioni tra suocera e genero. Ha ammesso che nell’incontro con Cellino si è stupita delle tante ore passate a tavola e dei grandi saluti: «Era molto strano, ma era bello, capivo che era tutto amore».

Splendido il suo rapporto con la suocera: «Aveva un’ingenuità simile a quella dei bambini. Io e lei abbiamo allevato i 4 figli. La più grande conferma di amore che ho avuto da lei è stato quando nel 2013 abbiamo cantato di nuovo insieme con Al Bano a Mosca e lei si è pagata il biglietto da sola in prima fila e si è lanciata su di me per baciarmi».

Il rapporto con il leone delle Puglie è molto cambiato, ma sul lavoro non è cambiato nulla: restano sempre la coppia più bella e amata della musica italiana: «Sul palco siamo sempre gli stessi, è ancora molto divertente lavorare con lui. Poi certo fuori sono cambiate molte cose, ma sul palco no. Forse è per questo che il pubblico ci vuole così bene». La 69enne cantante, attrice e personaggio televisivo statunitense naturalizzata italiana spera di non finire la sua vita sola, da un punto sentimentale.

Drammatico il ricordo di suo padre, la cui morte ha segnato la sua vita per sempre. «Questi sogni sono venuti fuori quando io ho iniziato a fare delle ricerche su di lui – ha asserito -, per capire chi fosse, a quel punto ho iniziato a sognare di mio padre, a volte in situazioni in cui mi immaginavamo che potevamo stare, altri più metafisici». Poi continua: «Dopo l’arrivo della mia prima figlia ho sentito il bisogno di conoscerlo sul serio. Ho capito che era una persona fantastica, so che avrebbe potuto insegnarmi tanto».

L’artista ha spiegato di aver iniziato un percorso di ricerca di 25 anni alla fine del quale è nato il libro: «La pace l’ho trovata nel Buddismo una forma che mi completa e che per me non ha discrepanze».