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Russiagate, anche Donald Trump junior finisce nella bufera

Russiagate, nella bufera finisce anche il figlio dell’attuale presidente degli Stati Uniti d’America: Donald Trump junior. Il New York Times ha rivelato che il 9 giugno 2016 il primogenito del presidente incontrò un’avvocata russa, Natalia Veselnitskaya, nella Trump Tower a Manhattan con lo scopo di ricevere informazioni compromettenti sulla candidata democratica alle elezioni presidenziali 2016 Usa, Hillary Clinton. All’incontro si presentarono anche Jared Kushner, il marito di Ivanka, e Paul Manafort, il lobbista a quel tempo a capo della campagna elettorale di Donald Trump. Il New York Times ha citato le testimonianze di tre consiglieri della Casa Bianca e altre due persone a conoscenza della riunione. Lo scandalo Russiagate si ingrossa!

Donald Trump junior – Foto: Facebook

Donald Trump jr. interpellato dal New York Times ha dichiarato in un comunicato: “Ho visto l’avvocata russa su richiesta di un conoscente. Dopo un primo scambio di convenevoli, quella donna affermò di avere informazioni su persone collegate con la Russia che stavano finanziando il Comitato nazionale del Partito Democratico, a sostegno di Hillary Clinton. Le sue affermazioni erano vaghe, ambigue e senza senso. Non fu in grado di fornire dettagli o qualche elemento concreto. Diventò rapidamente chiaro che non aveva alcuna informazione valida”. Ha poi aggiunto che quel giorno la conversazione virò su un altro tema: l’adozione dei bambini e in particolare della Magnitsky Act, legge voluta dall’amministrazione di Barack Obama per stroncare il traffico dei minori gestito da alcuni russi.

Intanto è corso ai ripari e si è detto disponibile a comparire davanti alla commissione intelligence del Senato… Donald Trump junior ha assunto un avvocato personale per farsi rappresentare nell’ambito delle varie indagini sul Russiagate. Lo scrivono i media Usa. L’avvocato assunto è Alan Futerfas.

La Casa Bianca sta cercando di sminuire il Russiagate con la portavoce Sarah Huckabee Sanders che ha detto che il presidente Trump ha saputo dell’incontro del figlio solo negli ultimi giorni: “Da parte di Don jr non vi è stata alcuna collusione per influenzare le elezioni”. Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha negato ogni legame fra il governo di Mosca e la Veselnitskaya.