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I Samsung Galaxy esplodono a causa delle batterie. Galaxy 8 posticipato

Tutti ricorderete lo scandalo dei Galaxy Note 7 che esplodevano: oggi, dopo un’attenta analisi, è stato decretato il colpevole in via definitiva. Pare che i rischi di surriscaldamento e incendio non dipendano da difetti di hardware o software specifici dello smartphone, ma da problemi di design o di manifattura delle batterie. È stato annunciato ieri in una conferenza stampa dalla Samsung Electronics. Queste sono le conclusioni sia del team aziendale di esperti (che ha testato oltre 200mila esemplari), sia di tre società indipendenti di analisi e controllo qualità.

Le batterie originarie Samsung avevano un problema di tolleranza troppo bassa del vano in cui erano collocate all’interno dello smartphone, invece le batterie di sostituzione avevano difetti nella produzione. Una coincidenza incredibile, e molto sfortunata per Samsung: ben due batterie difettose, per ragioni diverse, prodotte da due diversi fornitori. D’ora in poi, i controlli alle batterie saranno effettuati con otto procedure, per aumentare la qualità del prodotto finale.

Nell’agosto scorso avevano cominciato a presentarsi i problemi: le batterie dei Samsung tendevano a surriscaldarsi o addirittura a incendiarsi. Il problema era stato più o meno simile anche con il prodotto sostitutivo con cui Samsung aveva cercato di risolvere la situazione… Alla fine, la società era stata costretta a ottobre a ritirare dal mercato il Galaxy Note 7 e a sospenderne la produzione.

E non stupisce, adesso, il ritardo con cui sarà presentato il Galaxy S8. Sarebbe dovuto essere presentato al prossimo Mobile World Congress di Barcellona, ma a quanto pare il tutto sarà rimandato, evidentemente per una maggiore cautela dell’azienda e per effettuare maggiori controlli.