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Scandalo pedofilia nella Chiesa Cattolica in Cile: Oscar Karadima rompe il muro del silenzio e cita Angelo Sodano

Scandalo pedofilia nella Chiesa Cattolica cilena: l’affaire si ingrossa. Uno dei fratelli minori del prete pedofilo Fernando Karadima, Oscar Karadima, rompe il muro del silenzio e cita il già Segretario di Stato e attuale Decano del Collegio Cardinalizio Angelo Sodano.

Papa Francesco – Foto: Facebook

Scandalo pedofilia nella Chiesa Cattolica: la polizia cilena perquisisce gli uffici delle diocesi

Dopo lo scandalo pedofilia che ha travolto la Chiesa Cattolica argentina per via di suor Kosaka Kumiko che secondo l’accusa consegnava bambini sordi e fragili ai preti pedofili, e lo scandalo del cardinale australiano George Pell accusato di abusi sessuali su minori, ora lo scandalo-pedofilia sta coinvolgendo 80 sacerdoti della Chiesa Cattolica cilena, diventando oggetto di una crescente attenzione giudiziaria e mediatica in tutto il mondo, tranne che in Italia dove vige la massima censura su questi argomenti così scottanti, terribili e vergognosi.

Il procuratore Emiliano Arias ha ordinato alla Polizia di perquisire gli uffici delle diocesi di Santiago e Rancagua. Ha dichiarato che le forze dell’ordine hanno recuperato materiale estremamente utile a chiarire le responsabilità del clero riguardo a una scia di abusi lunga 18 anni. Il procuratore ha precisato che le indagini in corso non sono dirette a infangare la Chiesa, ma a dimostrare la fondatezza delle accuse di pedofilia rivolte da centinaia di presunte vittime a preti e vescovi.

Numerose testimonianze delle vittime di abusi sono state snobbate, insabbiate e in alcuni casi anche distrutte dal clero cileno. Tra i principali indiziati ci sono i vescovi Juan Barros, Tomislav Koljatic, Horacio Valenzuela e Andrés Arteaga che avrebbero insabbiato le numerose prove di reati sessuali commessi, tra gli anni Ottanta e gli anni Novanta, dal sacerdote Fernando Karadima. Tutti e tre i vescovi hanno rassegnato le dimissioni che sono state accettate da Papa Francesco.

Scandalo pedofilia nella Chiesa Cattolica in Cile: l’intervista shock di Oscar Karadima

Oscar Karadima, 77 anni, uno dei fratelli minori del prete pedofilo, reduce da un incontro in Vaticano con Papa Francesco la scorsa settimana ha rilasciato un’intervista molto significativa e importante al giornale cileno La Tercera. «Il Vaticano nel 2011, ha condannato padre Fernando Karadima anche se lui continua a dirsi innocente e da parte sua non c’è mai stata una sola parola di pentimento».

Sui vescovi insabbiatori Juan Barros, Tomislav Koljatic, Horacio Valenzuela e Andrés Arteaga, Oscar ha pochi dubbi: «Sono persone ben conosciute, che si vedevano sempre nella parrocchia di mio fratello e sono stati formati proprio da lui. Quando il Papa mi ha chiesto di parlargli di Barros io gli ho riferito che Barros ha mentito. Egli era amico di mio fratello e faceva parte della sua stretta cerchia. Barros, ma anche Koljatic, Valenzuela e Arteaga sono stati fatti vescovi grazie a mio fratello che era molto vicino all’allora nunzio in Cile, il cardinale Angelo Sodano che poi è diventato Segretario di Stato vaticano. Lo sanno tutti qui in Cile che sono diventati vescovi grazie a lui».

Ha poi descritto i pessimi rapporti di suo fratello Fernando Karadima con tutta la famiglia: «Ci considerava poco. Ora siamo distrutti dal dolore e indignati per quello che ha fatto, per la manipolazione continua, per lo strazio che ha dato a mia madre. Era uno che tendeva a dividere le persone piuttosto che a unirle. Io penso che sia colpevole. Mi costa dire questo, visto che è mio fratello, ma è terribile».