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Scandalo pedofilia nella Chiesa Cattolica, Papa Francesco: “Nessuna grazia per i preti condannati”

Scandalo pedofilia nella Chiesa Cattolica: Papa Francesco ha promesso che non ci sarà nessuna grazia per i preti condannati. I casi di preti e religiosi cattolici pedofili stanno catturando l’attenzione dei media di tutto il pianeta. Soltanto in Germania, 4mila minorenni sono stati abusati e molestati sessualmente dai preti tra il 1946 e il 2014.

Papa Francesco – Foto: Facebook

Qualche mese fa un Gran giurì americano ha diffuso un rapporto di oltre 1.400 pagine, ritenuto il più articolato e globale pubblicato sinora sulla pedofilia nella Chiesa americana da quando il Boston Globe per la prima volta denunciò il problema in Massachusetts nel 2002, vincendo un premio Pulitzer e ispirando il film ‘Spotlight’. I casi di preti e vescovi pedofili nella Chiesa Cattolica stanno emergendo in questi ultimi tempi con grande eco mediatico in tutto il mondo, un po’ meno in Italia. In Cile è stata pubblicata la lista dei preti pedofili.

In Estonia durante l’ultima tappa del suo lungo viaggio nei Paesi Baltici, Papa Bergoglio ha promesso trasparenza e onestà sui casi dei preti pedofili e scandali economici. «Sappiamo, come ci avete detto, che molti giovani non ci chiedono nulla – ha sottolineato il pontefice -, perché non ci ritengono intelocutori significativi per la loro esistenza. Alcuni, anzi,chiedono espressamente di essere lasciati in pace, perchè sentono la presenza della Chiesa come fastidiosa e perfino irritante. Li indignano gli scandali sessuali ed economici di fronte ai quali non vedono una condanna netta. Il non saper interpretare adeguatamente la vita e la sensibilità dei giovani per mancanza di preparazione o semplicemente il ruolo passivo che assegniamo a loro».

Papa Bergoglio ha poi continuato: «Tutti sappiamo e conosciamo le statistiche, io non le dirò, ma anche fosse stato un solo prete ad abusare di un bambino o una bambina questo è mostruoso perché quell’uomo è stato scelto da Dio per portare quel bambino al Cielo. Capisco che i giovani si scandalizzano per questa corruzione. Sanno che c’è dappertutto, ma nella Chiesa è più scandalosa. Bisogna portare i bambini a Dio e non distruggerli. […] Nei tempi antichi queste cose si coprivano – ha asserito il papa -, e si coprivano a casa quando lo zio violentava la nipotina, quando il papà violentava i figli. Si coprivano perché era una vergogna molto grande, era il modo di pensare dei secoli scorsi. C’è un principio – ha osservato – per interiorizzare la storia: un fatto storico va interiorizzato con l’ermeneutica dell’epoca nella quale è avvenuto questo fatto, non con l’ermeneutica di oggi. Per esempio, l’indigenismo, le tante ingiustizie e brutalità: non può essere interpretato con l’ermeneutica di oggi che abbiamo un’altra coscienza».