Quantcast

Scandalo prete gay a Foggia, l’escort Mangiacapra: “Don Michele de Nittis continua a celebrare la messa”

Scandalo prete gay a Foggia, l’escort gay Francesco Mangiacapra ha rivelato che Don Michele de Nittis continua a celebrare la messa nonostante sia stato sospeso e sottoposto a procedimento canonico dal Mons. Luigi Renna, vescovo della diocesi di Cerignola – Ascoli Satriano.

Il prete e insegnante di religione don Michele de Nittis è finito al centro dello scandalo per foto e chat erotiche gay a sfondo orgiastico denunciato dall’escort gay campano più famoso d’Italia in un dossier scottante consegnato alla Curia di Napoli.

Monsignor Renna ha annunciato a FoggiaToday che don Michele è stato rimosso e c’è un percorso canonico in corso sul quale vi è massimo riserbo.

Francesco Mangiacapra ha invece rivelato sul suo blog che “Mons. Luigi Renna, vescovo della diocesi di Cerignola – Ascoli Satriano, con la misericordia pastorale che lo contraddistingue, ha concesso al presbitero deposto di continuare a celebrare la Messa pubblicamente, tanto che spesso lo si può incontrare a celebrare in un istituto religioso a Cerignola. Chi volesse manifestargli solidarietà e sostegno – ha proseguito Mangiacapra -, può trovarlo sovente presso l’Istituto Cuore Immacolato di Maria delle Suore Missionarie del Cuore Immacolato di Maria dove, nonostante la presenza di un cappellano stabile che normalmente celebra la Messa, don Michele de Nittis si recherebbe alcune mattine a celebrare anche innanzi ad alcuni astanti. Trattasi di luogo pubblico evidentemente, essendo l’istituto una scuola elementare privata, dove presumibilmente chiunque – incluso qualche giornalista o qualche nostalgico di de Nittis – potrebbe introdursi per assistere alla celebrazione”.

Al tempo stesso Mangiacapra ha annunciato su Facebook che sabato prossimo pubblicherà un dossier di un ex seminarista foggiano: “Sabato 25 agosto è la data in cui saranno pubblicate sul mio blog le memorie affidatemi da un ex seminarista che ha spontaneamente deciso di uscire da un contesto che non era quello che si aspettava. Il memoriale che renderò pubblico è scritto dall’ex seminarista di suo pugno, e lo lascerò intatto perché il mio interesse è far arrivare ai lettori la profonda mortificazione che traspare da chi lo ha scritto. Lo scopo dell’operazione non è perseguitare nessuno – ha aggiunto -, ma dimostrare a chi siede sulla cattedra della croce che è preferibile intervenire in tempo piuttosto che illudersi di poter sempre affossare gli scandali e mistificare la realtà. Il popolo di Dio ha bisogno della verità, e chiunque gliela restituirà sarà più vicino a Cristo a prescindere dagli abiti che veste”.