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Selvaggia Lucarelli analizza l’inizio del 2017 e attacca i leoni da tastiera

Selvaggia Lucarelli ha analizzato l’inizio del 2017 nei confronti delle donne e ha attaccato i leoni da tastiera in un lungo post pubblicato sulla sua pagina Facebook. Dopo aver elencato i peggiori comunicatori del 2016, la mamma vip e conduttrice radiofonica Selvaggia Lucarelli ha asserito che anche quest’anno è iniziato nel peggior modo possibile per quanto riguarda il rispetto e i diritti delle donne.

Selvaggia Lucarelli – Foto: Facebook

L’irriverente opinionista tv e giornalista Selvaggia Lucarelli ha asserito: “Se dovessi dire come è iniziato questo 2017 per le donne in questo paese e per l’umore generale del web nei confronti delle donne in questo paese , potrei rispondere con una parola precisa: uno SCHIFO. Lo dico con certezza e non solo perché leggo i giornali, ma soprattutto perché ricevo centinaia di segnalazioni al giorno su mille cose e da almeno due settimane le segnalazioni sono più o meno tutte su uomini e gruppi FB che insultano le donne nel modo più barbaro, gratuito e violento.
Sono sincera. Avrei voluto scriverne tutti i giorni ma ormai da un po’ mi sono resa conto che combatto questa battaglia più o meno da sola (ringrazio Saverio Tommasi, l’unico solidale almeno pubblicamente), che è uno degli argomenti di minor interesse generale (i giornali si occupano di queste cose quando qualcuno si suicida o se ne scrive un politico, al massimo) e soprattutto che l’asticella della tolleranza si abbassa ogni giorno di più. All’inizio la deriva di alcuni gruppi e di alcuni singoli lasciava basiti o incazzati a seconda dei casi, ora, quando ti esponi nel mostrare lo schifo, è sempre più un: Va beh tanto non ci si può fare nulla o Va beh dai, solita storia o Lasciali stare”.

Per poi sottolineare: “Eppure, se si fosse compatti, se la gente pensante e le persone con visibilità e forza sul web reagissero e prendessero provvedimenti, qualcosa in parte cambierebbe. Una Belen che querela uno che le scrive pu….. o una D’Urso che una tantum querela una persona comune che le augura la morte anziché tutti i santi giorni un giornalista che le dice la verità sui danni che fa con la sua tv, farebbero una cosa importante. Sarebbe un atteggiamento educativo. Non si tratta di querelare 10000 persone al giorno. Si tratta di far sapere che può toccare a te. Che devi assumerti la responsabilità di quello che scrivi. Pure quando si tratta della D’Urso, pensa un po’. In questa bacheca, non so se ve ne siete accorti, è accaduto una specie di miracolo. Dopo anni, posso dire che quasi nessuno a parte nei periodi di shitstorm organizzati, viene ad insultare. Ormai leggere un p…… è un evento rarissimo e non devo neppure intervenire io, chi mi segue è educato a buttar fuori questa gente. Ecco, bloccando gli animali, denunciando pubblicamente e non, mostrando le facce di chi offende, qualcosa cambia. Si crea un linguaggio. Però è frustrante non avere alcun aiuto da FB, dalla legge, da personaggi che potrebbero educare. Ne consegue che la questione pare interessare solo a me (chi fa tv pensa di aver bisogno della gente e non si inimica il popolo) e quindi l’odio di certi gruppi e di certi uomini (ma anche di certe donne, perché no) si riversa in particolar modo su di me”.

Per poi aggiungere: “No, non ci campo. Sono le cose meno condivise e meno discusse, tra quelle che scrivo, se proprio lo devo dire. Intendiamoci, a me non frega una cippa di ritrovarmi l’astio di questa gente. Non spostano di una virgola la mia giornata. Però sono sempre più convinta che la questione sia sempre più sottovalutata e che i guai siano appena iniziati. Sono assolutamente convinta del fatto che, come sostiene Gianluca Nicoletti, tutto questo odio avrà sempre più conseguenze SULLA STRADA. (guardate l’episodio di Black Mirror Odio universale sull’odio nella rete) E non dico nella vita reale perché mi rifiuto di scollare e distinguere il web e quello che facciamo sul web dalla realtà. Quello che siamo e facciamo qui – ha continuato l’ex giurata di Ballando con le stelle -, sulla nostra pagina fb o su quelle altrui, è reale. E sono reali le conseguenze. Che datemi retta, riguardano me, voi, le vostre figlie, le vostre fidanzate, le vostre mogli. Sono certa (e questo mi spaventa molto) che certi gruppi FB che insultano le donne per accumulare like stiano creando una mentalità pericolosa, soprattutto nei ragazzini. Io gli insulti dei minorenni (o semplicemente le cose orrende che scrivono e leggo) non li conto più. E vi dirò di più. Ormai, in base al loro linguaggio, capisco anche quali pagine fb seguono. Di quali pagine fb sono il bel frutto. Dico: “Questo arriva da quella pagina” e nel 90 per cento dei casi ha il like su quella pagina. Alcuni gruppi umiliano le donne, altri prediligono il black humor che su gente senza strumenti e su ragazzini scemi fa danni inenarrabili (il balck humor non sono meme idioti e non è andare in massa a offendere la morta del giorno, vallo a spiegare agli idioti che ormai lo fanno credendosi spiritosi) , altre semplicemente sono degrado allo stato brado, ma sempre con la donna al centro delle offese. E dell’umiliazione, perché il mercato delle foto messe in giro per sputtanare è sempre vivo e sempre più fiorente”.

Su questo argomento l’ex conduttrice radiofonica di Stanza Selvaggia e blogger è piuttosto determinata e decisa: “Questo dovrebbe far paura a tutti. Molta paura. Non riguarda me, riguarda noi. Ci sono stati suicidi. Ci sono depressioni di cui poco si sa. C’è gente che ha portato ex fidanzati nei tribunali e aspetta giustizia. Io vado oltre. Dico che prima o poi il pazzo isolato fomentato da questa roba qui ci aspetterà sotto casa. Se toccherà a me, voglio che passi questo messaggio: ritengo FB e poi i creatori di certi gruppi i primi responsabili. Magari un giorno faccio anche la lista di quelli che ritengo responsabili a ruota, ma il menefreghismo di FB batte tutti. E nel dirlo so che probabilmente io sto più sul ca… a FB di quei gruppi lì. Da qui la frustrazione, l’amarezza, la delusione nel vedere che chi dovrebbe pagare non paga mai. Mai. Anzi, cresce, si organizza. Fomenta. L’altro giorno un’amica mi diceva che su fb un ragazzo le ha dato della vacca. Mio figlio era lì e candidamente, col sorriso, ha detto: Ehhhh capirai, per mia mamma questo è niente! Ci ho riso su ma la sera, quando sono andata a dormire, non mi veniva da ridere per niente. Per niente. L’asticella della tolleranza si è abbassata pure per lui. E ha ragione. C’è di peggio, molto di peggio. E il peggio sta creando lenta, pericolosa assuefazione. Anche a 11 anni”.

L’opinionista tv ed ex concorrente del reality show La Fattoria non si arrende e ha pubblicato alcuni screenshot di coloro che la insultano e offendono gratuitamente e vigliaccamente.

E’ sicuramente una delle poche vip del jet set nazionale che porta avanti questa difficile, delicata e travagliata battaglia contro i leoni da tastiera.

Noi ringraziamo Selvaggia Lucarelli per questa lodevole e importante lotta a favore delle donne e contro i vigliacchi 2.0 e le esprimiamo tutta la nostra solidarietà e stima. Forza Selvaggia!