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Sfera Ebbasta stravolto dalla tragedia di Corinaldo: l’affondo di Maurizio Costanzo

Sfera Ebbasta ha rotto il muro del silenzio e ha scritto un lungo post sul suo profilo Instagram in cui si è detto stravolto dalla tragedia avvenuta la sera del 7 dicembre nella discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo, nelle Marche, quando hanno perso la vita una giovane mamma e cinque ragazzini, e non si dà pace.

Sfera Ebbasta ha cancellato tutti gli impegni promozionali è in lutto, come l’Italia intera. Anche 4 giovani dj set, che dovevano suonare dopo Sfera e andare avanti fino all’alba, hanno annunciato che denunceranno i responsabili perché tra le vittime c’erano molti amici che erano andati ad ascoltarli.

Oltre 80 ragazzi hanno deciso di avviare una vera e propria class action contro gli organizzatori, i proprietari e lo stesso Sfera Ebbasta.

Il principe della trap ha scritto sul suo profilo social: “Sono stati giorni di silenzio e riflessione, anche per me. Non è facile trovare le parole giuste, non esistono parole giuste per descrivere il dolore che questa tragedia ha creato. Tutto quello che è successo mi ha stravolto, sapere che tutte quelle persone erano lì per me, per divertirsi insieme a me, non mi dà pace”.

Il trapper ha poi proseguito: “In questi giorni ne ho sentite di ogni, anche contro di me, ma non è mia intenzione esprimermi sulle cattiverie che ho dovuto ascoltare, si commentano da sole. Tutto ciò che ho provato e che provo, tutto quello che sto facendo e che ho in mente di fare rimarrà privato. Porterò per sempre nel cuore e sulla mia pelle il ricordo di queste persone. Ci tengo a ringraziare famiglia – ha aggiunto -, amici e fan che mi sono stati vicini. Il 2018 è stato un anno pieno di emozioni per me e tutto questo non sarebbe stato possibile senza di voi, grazie davvero! Ci si vede ai concerti in giro per l’Italia, sono pronto per affrontare il 2019 con ancora più grinta e passione di prima”.

Federica Sciarelli ha sostenuto che le sue canzoni siano estremamente diseducative, soprattutto per i fan più piccoli, perché contengono troppi riferimenti a droghe e se**o.

Anche Maurizio Costanzo l’ha criticato sul settimanale Chi: “Il trapper è, in parte, corresponsabile. Primo, ha ritardato di ore l’arrivo a Corinaldo, fiaccando gli adolescenti presenti; secondo, già in passato, durante i suoi concerti, lo spray al peperoncino aveva fatto la sua comparsa, segno che forse non aveva preso posizione. Dico che è parzialmente corresponsabile perché i veri responsabili, a mio avviso, sono organizzatori e proprietari del locale”.