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Simona Ventura contro Barbara d’Urso e Mara Venier: “Odio l’ipocrisia”

Simona Ventura non ha peli sulla lingua. La famosa e popolare conduttrice televisiva odia l’ipocrisia e non sopporta i finti moralisti. Di recente ha confessato che non guarda i programmi di Mara Venier e Barbara d’Urso, preferendo di gran lunga mangiare la pizza. Intervistata dal Corriere della Sera in occasione del suo debutto come regista alla Mostra del Cinema di Venezia, si è raccontata a cuore aperto, rivelando retroscena sulla sua carriera televisiva.

Simona Ventura – Foto: Facebook

“Questa frase è una battuta – ha precisato SuperSimo -. Però odio l’ipocrisia e racchiude il mio pensiero. Le donne in tv sono state le mie migliori amiche e le mie peggiori nemiche. Le cadute mi hanno aiutato a rialzarmi”.

“Il momento più duro è stato quando ho preso il Covid e ho dovuto rinunciare alla serata finale dell’ultimo Sanremo con Amadeus e Fiorello – ha proseguito la conduttrice -. Polmonite bilaterale curata con tante medicine. Ho avuto successi e fallimenti. C’è chi ha creduto in me e chi voleva la mia testa. Perché? Non sono gestibile, sono un cane sciolto. Sono una diretta che non ha peli sulla lingua. Sul lavoro sono un uomo”. E ancora: “La polemica di Galeazzi che accusa di invadenza Paola Ferrari? Penso che lei è stata brava ad avere spazio, a sgomitare e a tenere duro”.

Quest’anno alla Biennale di Venezia non sarà più ospite ma regista per presentare il suo docu film “Le 7 giornate di Bergamo”: girato durante i mesi più duri della pandemia di Covid. Racconta la settimana che c’è voluta per costruire, in tempi record e in pieno lockdown, l’ospedale da campo della città lombarda con 142 posti letto.

“Vorrei fare un appello al mondo del cinema. A Venezia guardatemi senza pregiudizi. Anzi, guardatelo – ha detto l’ex presentatrice dell’Isola dei famosi e di Quelli che il calcio -. Gli alpini mi hanno regalato il cappello con la piuma e a Venezia, sul tappeto rosso, sfilerò con 400 alpini e metterò il capello”, ha concluso scherzando.