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Sondaggi elettorali 2018: gli insegnanti e gli operai votano per il M5S, i pensionati per il PD

Sondaggi elettorali 2018: gli insegnanti, i giovani e gli operai hanno espresso l’intenzione di votare per il Movimento 5 Stelle, mentre, i pensionati sono più orientati a votare per il Partito Democratico. Le donne sono nettamente più indecise e manifestano una maggiore disaffezione rispetto agli uomini (42% contro 27%) e sono più inclini a votare per Forza Italia.

Luigi Di Maio – Foto: Facebook

L’ultimo sondaggio elettorale realizzato da Ipsos per il Corriere della Sera evidenza che gli operai e i lavoratori esecutivi sono a favore del Movimento 5 Stelle con un consenso superiore al 40%, la Lega Nord vanta un risultato superiore alla media sfiorando il 20%, mentre Partito Democratico e sinistra sono in sofferenza.

Allo stato attuale quali sono i blocchi sociali di riferimento per i partiti e movimenti politici italiani? La componente prevalente tra i pentastellati è costituita da coloro che lavorano e appartengono al ceto medio impiegatizio e ai ceti esecutivi. Il Partito Democratico sbanca tra i pensionati, mentre, Forza Italia tra le casalinghe e i pensionati mentre, rispetto al passato, ha perso la propria capacità di rappresentanza dei ceti produttivi. La Lega Nord compete con il M5S rappresentando prevalentemente ceti medi e operai. Liberi e uguali ritrova alcune componenti tradizionali della sinistra (pensionati, impiegati e studenti) e, sorprendentemente, gli elettori dei ceti dirigenti sono più numerosi di quelli operai.

Al momento il M5S sale al 29,3%, il PD scende al 22,7%, Forza Italia è al 16,9% e il Carroccio è al 13,7%.