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Sonia Bruganelli rivela: “Da piccola sognavo di avere tre figli da tre uomini diversi”

Sonia Bruganelli ha rivelato che da piccola sognava di avere tre figli da tre uomini diversi: “Credo nascesse dal bisogno di controllo sull’altro e da una forte spinta ad essere autonoma, indipendente”. La moglie del celebre e irriverente showman Paolo Bonolis si è raccontata senza filtri a Dagospia.

L’imprenditrice e addetta ai casting per i programmi tv del marito Sonia Bruganelli, che viene criticata spesso sui social perché ostenta il suo stile di vita molto lussuoso, ha poi confessato: “La fedeltà fisica, pur perseguendola, è qualcosa di innaturale. Una sovrastruttura culturale. Non siamo nati per resistere alle tentazioni e ai piaceri del corpo. La fedeltà è qualcosa che concerne lo spirito. È un sentimento complesso, nobile. Che appartiene all’anima. La fedeltà non può prescindere dalla stima e dalla complicità”.

Per essere fedeli secondo la moglie del celebre e amatissimo showman italiano “bisogna avere un progetto comune. Nel mio caso sono i figli, la costruzione di una famiglia. Ecco, il segreto in una coppia è perseguire insieme un progetto. Qualsiasi esso sia”.

Per la Bruganelli, la passione è ancora molto importante: “È una conditio sine qua non. Ma è importante anche ritagliarsi degli spazi di libertà. È fondamentale avere del tempo solo per se stessi. Aprire nel proprio quotidiano dei varchi di autonomia e di libertà in cui il proprio partner non interviene. Io credo che sia ad esempio un atto di civiltà dormire anche in camere separate…”.

Ha ammesso che agli inizi della sua storia con Bonolis era molto gelosa: “Sono stata una ragazza gelosissima. Conobbi Paolo che avevo poco più di 20 anni. Lui più grande di me, già famoso… una gelosia folle che nasceva probabilmente dall’insicurezza. In Mediaset certi dirigenti ancora ricordano le mie sfuriate….”. E il marito come reagiva? “Non reagiva – ha risposto – Era molto paziente. Ricordo che invece una volta si arrabbiò molto. Conduceva Tira e Molla e dalla rabbia spaccò tutte le stampelle che erano nel suo camerino”.