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Lamberto Sposini chiede i danni alla Rai

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Dopo la tragedia che ha colpito Lamberto Sposini qualche anno fa, la famiglia del giornalista Rai colpito da una ictus durante un programma con Mara Venier, ha deciso di chiedere i danni alla Rai che avrebbe tardato a fornire i soccorsi. “È di fondamentale importanza verificare come i medici interni dell’azienda si siano attivati e se abbiano usato la diligenza, la perizia e la prudenza dovuta, secondo scienza e coscienza” hanno spiegato i legali.

“Dalla relazione relativa all’intervento prestato dal 118 è emerso che la prima richiesta di soccorso di ambulanza è pervenuta da parte di un privato alle ore 14.11. Stante le vaghe informazioni date, alla chiamata era stata conferita una urgenza relativa. Dalla registrazione delle concitate telefonate che hanno preceduto l’arrivo dell’ambulanza, si evincono una serie di inequivocabili comportamenti, gravemente censurabili e comportanti la sicura responsabilità professionale dei medici e, in conseguenza, della Rai dalla quale dipendono” hanno spiegato gli avvocati.

“Vi è da dire, tuttavia, che né la ‘figurante’ che aveva effettuato la prima telefonata registrata, né le altre persone che avevano sollecitato l’arrivo dell’ambulanza, risulta avessero la competenza tecnica necessaria per avanzare una simile richiesta”.

“Solo a questo punto, in quanto sollecitato a parlare con l’operatore del 118, che chiedeva più dettagliate informazioni sullo stato del paziente, sopraggiungeva al telefono il medico, il quale testualmente riferiva: “E niente credo sia un infarto si deve sbrigare vi dovete… sbrigarvi c’è bava alla bocca quindi è pericolosissimo forse non mi sono spiegato è un infarto… è urgenza assoluta è sennò mi muore qua sotto le mani…”. Ciò significa che solo dopo circa mezz’ora dal malore il dottore si era finalmente reso conto dell’estrema gravità della situazione, evidentemente rettificando la sua prima diagnosi di congestione con un infarto.”