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Strage in discoteca a Corinaldo: Sfera Ebbasta cancella tutti gli impegni promozionali

Strage in discoteca a Corinaldo: il drammatico bilancio è di 6 morti e 7 feriti in gravissime condizioni di salute. È stato individuato ed identificato il minorenne che avrebbe spruzzato lo spray urticante al peperoncino all’interno della discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo, nelle Marche, provocando il panico che ha poi portato alla morte di una giovane mamma e di 5 ragazzini. Sfera Ebbasta ha cancellato tutti gli impegni promozionali.

Sfera Ebbasta – Foto: Facebook

«Sono profondamente addolorato per quello che è successo ieri sera Corinaldo – ha scritto Sfera sul suo profilo Instagram – è difficile trovare le parole giuste per esprimere il rammarico e il dolore di questa tragedia. Non voglio esprimere giudizi sui responsabili di tutto questo – ha proseguito l’artista di Rockstar -, vorrei solo che tutti quanti vi fermaste a pensare quanto può essere stupido e pericoloso usare lo spray al peperoncino. Il mio affetto e il mio sostegno vanno alle famiglie delle vittime. Per rispetto annullo tutti gli impegni professionali e gli instore di questi giorni».

L’agenzia di booking e management del cantante, Thaurus Live, ha spiegato in una nota che l’arrivo di Sfera Ebbasta era previsto in tarda serata essendo coinvolto per un dj set e non un concerto ed ha appreso la notizia della tragedia telefonicamente, prima ancora di arrivare al locale: «Restiamo in attesa di essere aggiornati dalle autorità competenti sulle dinamiche che hanno provocato questa tragedia e allo stesso tempo chiediamo agli organi di informazione, compresi coloro che hanno riportato ricostruzioni inesatte della serata, di rispettare questo momento di dolore. Siamo profondamente scossi e annichiliti sapendo che il nostro dolore non è niente in confronto a quello che stanno passando i familiari delle vittime e tutti i feriti».

Intanto le procure ordinaria e minorile di Ancona sono, al riguardo, molto caute. Il ragazzo è stato identificato ma – stando a quanto si apprende – non è stato ancora sentito. Sarà sulla base anche delle sue dichiarazioni che sarà decisa l’eventuale iscrizione nel registro degli indagati e la formalizzazione del reato. L’ipotesi iniziale è quella di omicidio preterintenzionale, ma potrebbe cambiare. E comunque, il suo, non è l’unico nome che è stato fatto ai Carabinieri dai testimoni oculari (ne sono stati ascoltati più di 80) della serata.