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Suicidio Teodosio Losito, Nitto Flores rivela: “Provai a rianimarlo”

Il suicidio Teodosio Losito, produttore tv trovato morto l’8 gennaio del 2019 nella sua villa a Zagarolo. Nitto Flores ha rivelato agli inquirenti che provò a rianimarlo. Il Messaggero ha svelato nuovi dettagli inediti e ha rivelato che l’avvocato di Alberto Tarallo, la penalista Daria Pesce, ha condotto un’indagine privata per provare a capire ciò che accadde l’8 gennaio del 2019, il giorno in cui Teodosio Losito si tolse la vita.

Da questa ricostruzione emergerebbe che nella villa di Zagarolo erano presenti oltre a Losito e Alberto Tarallo anche due colf, la cuoca e l’attore Andrea Marras, in arte Nitto Flores (tra i protagonisti de Il bello delle donne… alcuni anni dopo e Furore-Il vento della speranza). Proprio quest’ultimo avrebbe provato a rianimare Losito, utilizzando le tecniche apprese durante un corso di rianimazione.

Perché Nitto Flores indossava quell’anello il giorno del funerale di Losito? A spiegarlo è lui stesso all’avvocato Daria Pesce: «Solo la sera prima mi aveva regalato il suo anello di zircone», ha precisato l’attore, ridimensionando così il valore dell’anello (oltre a quello, sarebbe sparito anche un Rolex).

La difesa di Tarallo ha sottolineato che non c’è alcun mistero neppure rispetto allo spostamento del corpo dello sceneggiatore, che si tolse la vita impiccandosi a un termosifone: «Quando Losito è stato trovato impiccato, è stato sposato sul letto e poi, in due, hanno provato a rianimarlo».