Grande Fratello 16, Ivana attacca il fratello Mauro Icardi: Wanda Nara sporge querela

Acque agitate in casa Icardi. Il periodo nero per il fuoriclasse dell‘Inter prosegue senza soste. Dopo aver perso la fascia di capitano del club nerazzurro e anche i calci di rigore, Mauro Icardi è stato nuovamente silurato dalla sorella Ivana che è attualmente “reclusa” nella Casa del Grande Fratello 16. Ivana Icardi ha rivelato che suo fratello è diventato un’altra persona da quando è in love con la showgirl e modella argentina Wanda Nara.

Mauro Icardi, Wanda Nara e Ivana Icardi – Foto: Instagram

Ivana Icardi ha fatto a pezzi la cognata Wanda Nara: “Lei ha cambiato profondamente mio fratello, lui non era così. Mauro non aiuta nessuno in famiglia, nemmeno nostra madre che è costretta a lavorare in una lavanderia. Io non voglio i soldi di mio fratello, ma chiedo solo il suo amore”.

Tra la moglie e manager del campione interista e la cognata Ivana Icardi non corre buon sangue. Ivana ha più volte attaccato Wanda Nara, perché per colpa sua non vede più il fratello.

Ora la soubrette del programma tv di Italia 1, Tiki Taka, ha scelto di adire le vie legali contro la cognata. “A seguito dell’ennesimo ingiustificato attacco televisivo – recita una nota su Twitter -, la signora Wanda ritiene opportuno comunicare che nei mesi scorsi ha querelato Ivana Icardi per diffamazione a seguito delle esternazioni definite lesive dell’onore e della reputazione di Wanda. Infine la diffida a non utilizzare il nome e l’immagine della famiglia della Nara per ottenere visibilità, notorietà e vantaggi economici”.

Intanto gli ultras nerazzurri hanno chiesto la cessione dell’attaccante argentino e anche l’amministratore delegato interista Beppe Marotta non ha escluso questa ipotesi: “È difficile dare una percentuale sulle sue possibilità di permanenza – ha detto l’ad a Radio Anch’io Sport – sta acquisendo grande esperienza professionale. E’ un valore importante patrimoniale per la società. Ha un contratto di 2 anni ed è uno dei migliori attaccanti in circolazione. La volontà della società è importante ma c’è anche quella del giocatore”.