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Taranto, Angelo Massaro assolto dopo 20 anni di carcere

L’incredibile odissea di Angelo Massaro volge finalmente al termine con un lieto fine. Dopo 20 anni di carcere esce da uomo libero per non aver commesso il fatto dopo essere stato condannato in via definitiva a 30 anni di reclusione per accumulo di pene.

Assolto Angelo Massaro- foto corriere.it

Tutto era iniziato quando Massaro chiamò la moglie di Lorenzo Fersurella, un suo amico scomparso una settimana prima e poi trovato morto crivellato da colpi. L’uomo fu arrestato sulla base di questa intercettazione telefonica e di una dichiarazione di un collaboratore di giustizia che ammise di aver sentito del suo coinvolgimento nel delitto di Lorenzo Fersurella nell’ottobre del 1995 e nell’occultamento del cadavere.

Negli ambienti malavitosi circolava la voce che Angelo avesse ucciso il suo amico per alcune divergenze relative al mondo dello spaccio della droga. Massaro, arrestato il 15 maggio 1996, è stato in carcere per 20 anni, periodo in cui è stato spesso lontano dalla residenza di famiglia a Fragnano in provincia di Taranto.

Tutto questo per una parola equivocata.  Salvatore Maggio, l’avvocato tarantino che ha combattuto la battaglia di Angelo Massaro ha spiegato nuovamente che “A una settimana dall’omicidio, colloquiando con la moglie aveva detto, in dialetto, `tengo stu muert´, ma in realtà voleva intendere `muers´, cioè un materiale ingombrante attaccato al gancio di un autovettura e che stava trainando”.

Il difensore di Massaro ha dimostrato il suo assistito si trovava in una località diversa da quella dalla quale scomparve la vittima. Una caterva di atti, testimonianze e intercettazioni che hanno portato a ben due assoluzioni: una nel 2011 per un altro omicidio avvenuto nel 1991 e oggi per l’omicidio di Lorenzo Fersurella.

Angelo oggi 51 enne ha dichiarato all’uscita del carcere: “Sono felice, ma nulla potrà bilanciare le sofferenze che ho  patito in questi vent’anni. Adesso voglio giustizia. Se qualcuno ha sbagliato voglio che paghi. Lotterò perché ciò che è successo a me non capiti a nessun altro”.