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Tassisti, stop alla protesta. Trovata intesa al ministero

Nella tarda serata di ieri, le sigle sindacali e l’esecutivo hanno trovato un accordo. L’esecutivo si impegna a regolare il settore proprio dopo una giornata caldissima per Roma. La capitale ha vissuto l’arrivo di migliaia di tassisti da tutta Italia per protestare contro l’emendamento contenuto nel decreto approvato al Senato e in discussione alla Camera.

Stop sciopero taxi- foto pixabay.com

Qual è il punto in questione? Sostanzialmente il decreto favorirebbe Uber, la multinazionale del noleggio privato. I tassisti hanno richiesto a gran voce di dirimere la situazione con un decreto chiaro in grado di regolare il settore del noleggio con conducente.

La protesta è culminata proprio nella giornata di ieri. Un sit-in si è trasformato in un’esplosione di pugni e saluti fascisti. L’esplosione di una bomba carta ha mandato in frantumi i vetri di Palazzo Macchi, in piazza Montecitorio. Il resoconto della giornata è drammatico: diversi feriti tra poliziotti e manifestanti, alcuni dei quali trasportati in codice giallo all’ospedale San Giovanni per trauma cranico o soccorsi sul posto.

L’incontro tra i sindacati dei tassisti e il ministro alle Infrastrutture Graziano Delrio si è concluso con un decreto interministeriale che promette misure “tese ad impedire pratiche di esercizio abusivo del servizio taxi e del servizio noleggio con conducente o, comunque, non rispondenti ai principi ordinamentali che regolano la materia”.

In pratica entro un mese ci si aspetta una modifica della legge 21/1992 sul trasporto di persone mediante autoservizi pubblici non di linea. Oltre alla lotta contro l’abusivismo, l’obiettivo sarà quello di migliorare il sistema di programmazione e organizzazione su base territoriale, la regolazione e salvaguardia del servizio pubblico, i servizi ai cittadini, l’aspetto tecnologico del settore, il sistema domanda e offerta. L’intesa ha messo fine alla protesta dei tassisti e il servizio è ripreso regolarmente.