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Tu sì que vales 2018: il riassunto della sesta puntata

La sesta puntata di Tu sì que vales 2018 è stata trasmessa sabato 3 novembre in prima serata su Canale 5. Il talent show condotto da Belen RodriguezAlessio Sakara e Martin Castrogiovanni ha regalato, come al solito, prove spettacolari, sfide tra talenti, show emozionanti, performance davvero esilaranti e in alcuni casi davvero bizzarre. La super ospite della sesta puntata è stata la celebre cantautrice Loredana Bertè.

I giudici di Tu sì que vales 2018 – Foto: Facebook

La nuova puntata di Tu sì que vales 2018 si è aperta, come era già successo durante la quarta puntata e la quinta puntata, con un numero di mentalismo del duo Tip e tap della scuderia di Gerry Scotti: bloccare con la forza del pensiero i colpi di clava di Martin Castrogiovanni contro i giudici.

Applausi da parte del pubblico e dei giurati per i Catwall Acrobats, che in giacca e cravatta sono riusciti a rimbalzare su un tappeto elastico e lungo una parete che funge da muro di un palazzo, su cui camminano fluttuando nell’aria. Ha superato il turno senza problemi il 22enne prestigiatore romano Raffaello Corti grazie ai suoi numeri di magia con un mazzo di carte invisibili e un paio di boxer rivelatore. Teo Mammucari ha rivelato: “Mi ricordi me, ma più capace”. L’aspirante ballerino Daniele è entrato nella Scuderia di Gerry Scotti ed è finito, con grande sorpresa, in finale dopo aver ballato con Belen Rodriguez. La pole dance volante di Domenico Vaccaro, sulle note di Mi parli piano di Emma Marrone, ha conquistato davvero tutti!

Sul palco di Tu sì que vales 2018 si è esibito anche il giovane ragazzo down Marco Baruffaldi. “Sono Marco – ha esordito -, ho 22 anni e sono affetto da sindrome di Down. Sono fiero di quello che sono. Devo ringraziare il mio papà per la canzone perché mi ha aiutato nella metrica. Ci sono delle parole che mi colpiscono di più perché fanno parte della mia vita”. La sua esibizione rap ha commosso pubblico e giudici. Al termine della performance Marco ha raccontato la sua storia seduto accanto a Maria De Filippi. “Ho scritto una poesia per mia madre deceduta due anni fa – ha dichiarato Baruffaldi -. Mi coccola il tuo sorriso, mi coccola il tuo respiro, mi coccolano i tuoi abbracci. Il mio cuore c’è per te”. La moglie di Maurizio Costanzo ha proposto al ragazzo di cantare il suo rap con J-Ax: “È molto sensibile e sono sicura che lo farà”. Il padre del ragazzo è poi salito sul palco e ha raccontato che Marco è stato vittima di bullismo. La spinta verso la musica è arrivata a Marco dopo aver visto in televisione, la storia del 17enne suicida di Rivoli perché vittima di bulli e così dopo anni ha deciso anche lui di parlare dei soprusi subiti. Marco ha voluto lanciare un messaggio molto forte e significativo a tutti coloro che sono vittime del bullismo a non ripetere i suoi errori, ma a denunciare e chiedere aiuto ai genitori e agli adulti. “Fin da piccolo a scuola sono stato maltrattato brutalmente – ha poi raccontato al quotidiano La Repubblica -. Venivo picchiato continuamente. Ma il peggio è che ho avuto un insegnante di sostegno che mi prendeva a sberle, mi pestava i piedi e mi insultava“.

Hanno superato il turno il lanciatore di coltelli, con grande fatica anche l’aspirante cantante Luigi De Crescenzo e Filippo Re che è riuscito a sganciare i reggiseni con una sola mano a trenta ragazze entro un minuto e poi bendato a dieci ragazze in trenta secondi. Anche il giudice Rudy Zerbi ha vinto la scommessa, lanciata da Maria De Filippi, sui reggiseni da sganciare bendato in tre minuti.

Performance davvero eccezionale per le due ginnaste ucraine che hanno ballato sulle note di Amandoti di Gianna Nannini. L’esibizione di Ella e Nastya, direttamente dal Cirque du Soleil, ha conquistato il 98% del pubblico e tutti i giudici.

Bocciato da pubblico e giurati, tranne Gerry Scotti, il rumorista Vincenzo Sorrentino.

Promossi a pieni voti dai giudici e dal pubblico i Ghost Jumper, i tre acrobati del collettivo Vertigo, il gruppo delle Femme Fatale Crew, la coppia di clown composta da marito e moglie, gli Ember Trio e la cantautrice che ha dato origine ad una vera e propria disciplina, l’acrolele, che fonde acroyoga e il suono dell’ukulele.

Hanno superato il turno ma senza la promozione piena di giudici e giuria popolare il giovane cantautore Gabriel Guglielmini, l’uomo pieno di lampade cinesi di carta, l’illusionista Mario Lopez, il Roma Roller Team, Mario Ferrari e il giocoliere nerboruto.

Verso la fine della sesta puntata si è esibita sul palco la famosa e stimata cantautrice Loredana Bertè, l’ospite speciale della serata, con la sua Maledetto Luna-Park, primo estratto dall’ultimo album intitolato Liberté.