Alberto Tarallo a Non è l’Arena di Massimo Giletti: “Se sono qui è per difendere anche l’onore del mio compagno Teodosio Losito”

Alberto Tarallo ha rotto il muro del silenzio sull’Aresgate, parlando per la prima volta in tv a Non è l’Arena di Massimo Giletti. Le dichiarazioni inquietanti e sconvolgenti di Massimiliano Morra e Adua Del Vesco rilasciate nella Casa del Grande Fratello Vip 5 hanno scatenato un vero e proprio pandemonio sulla stampa e sul web, tra accuse gravissime e diffide.

Alberto Tarallo e Massimo Giletti – Foto: Twitter

Ora Alberto Tarallo ha voluto dire la sua verità a LA7, raccontando in esclusiva tanti aspetti della sua vita pubblica e privata.

Alberto Tarallo – Foto: Twitter

LE DICHIARAZIONI SHOCK DI MASSIMILIANO MORRA E ADUA DEL VESCO SULLA SETTA

Alberto Tarallo: l’intervista a Non è l’Arena

Il re delle fiction tv di Mediaset, Alberto Tarallo, ha esordito parlando della sua vita privata e intima a Non è l’Arena, dal suo coming out in età adolescenziale negli anni Sessante al suo rapporto con la madre fino al suo grande amore per il cinema. “Per me è molto dura, la riservatezza è uno dei miei punti fermi. Se sono qui – ha esordito Tarallo – è per difendere anche l’onore e la memoria del mio compagno Teodosio Losito (attore, sceneggiatore e produttore tv scomparso l’8 gennaio 2019, ndr)”.

Massimo Giletti gli ha domandato: “Perché Massimiliano Morra e Adua Del Vesco ti hanno definito Lucifero?”. Tarallo ha risposto: “Questo tormento di Adua ha origini lontane e profonde… Credo che nel caso di Adua Del Vesco questo tormento abbia radici lontane. Mi scriveva lettere piene di amore e riconoscenza. Ho trovato le chat di Teo e Adua e sono riaffiorati ricordi angosciosi. Fu un anno molto pesante, Teo era depresso e Adua non stava bene. Io credo che alla base di tutto ci sia un rancore, ma penso che qualcuno abbia lavorato su questo rancore un po’ infantile per architettare qualcosa contro di me. Ho una sensazione molto forte… ci sarebbe una vera e propria macchinazione”.

Tarallo ha poi svelato: “La storia di Adua e Massimiliano era finta e studiata a tavolino da me, Enrico Lucherini e dal mio compagno Teodosio Losito…. […] Adua ci ha raccontato che si era lasciata con il suo compagno, poiché era manesco e voleva che diventasse testimone di Geova… è stata Adua a volere fuori Massimiliano dalla gabbia d’oro[…] Io penso che Adua sia manipolata”.

Il suicidio di Teodosio Losito

Tarallo ha stigmatizzato duramente e tra le lacrime le dichiarazioni shock di Massimiliano e Adua sul suicidio di Teodosio Losito, che secondo Del Vesco sarebbe stata istigazione al suicidio: “Sdegno. Schifo. Questo sistema mi fa schifo… mi fa senso. Massimiliano è stato cacciato da Teodosio Losito per qualcosa di grave su consiglio di Adua, perché quest’ultima l’accusava di cose abbastanza gravi… io so chi ha manipolato Adua su queste accuse gravissime”.

Alberto ha puntualizzato: “Le persone che hanno ucciso Teo, non uccideranno me. Io sono molto forte”. Tarallo ha chiarito che non sono né Mediaset né gli autori del reality: “Alla persona che ha macchinato tutto, so chi sei e perché lo hai fatto”.

Ospiti nel salotto tv di Giletti anche Raffaella Di Caprio, Andrea Marras e Reda Lapaite che hanno esposto la loro opinione e difeso a spada tratta il famoso produttore tv e sceneggiatore.

Redazione-iGossip