Fabio e Mingo dopo Striscia la notizia: “Non siamo giornalisti, ma attori”

Fabio e Mingo dopo essere stati licenziati da Striscia la notizia per servizi truffa non vogliono rilasciare dichiarazioni ai giornalisti. Il tg satirico di Canale 5 ideato da Antonio Ricci sta vagliando altri 10 servizi sospetti di Fabio e Mingo, mentre, il Codacons si è costituito parte offesa nel procedimento aperto dalla magistratura barese affinché i diritti degli utenti siano garantiti anche sul fronte televisivo e dell’informazione.

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Per i due ex inviati storici pugliesi di Striscia la notizia ha parlato il loro avvocato Francesco Maria Colonna al giornale diretto da Marco Travaglio, Il Fatto Quotidiano. Ieri sera durante il telegiornale di Raitre dedicato all’informazione pugliese Domenico De Pasquale, in arte Mingo, ha rilasciato soltanto alcune brevi dichiarazioni in diretta tv che di fatto gettano ombre sui servizi bufala di Striscia.

Dopo essere stati licenziati per email dal tg satirico, il legale di Fabio e Mingo ha asserito al Fatto Quotidiano: “Quello che mi stupisce, è che a fronte del riserbo che deve essere tenuto durante un procedimento come questo, Canale 5 comunica le sue notizie attraverso i giornali. Io francamente ho studiato cose diverse. Ogni giorno sparano a mitraglia un dato – ha proseguito -, quando i miei assistiti non sono ancora indagati. A me sembra scorretto non nei loro confronti, ma nei confronti del magistrato al quale si sono rivolti per ottenere l’esercizio dei loro diritti. E allora perché lo superano?”.

Gli ex inviati tv Fabio e Mingo sono indagati per il momento solo per il servizio truffa sul finto avvocato e ieri sera Domenico De Pasquale ha ribadito la sua tesi al Tg3 regionale. L’ex inviato pugliese del tg di Antonio Ricci ha svelato: “Non sono giornalista, ma attore”. Proprio in questi giorni Mingo è in giro per la Puglia per presentare il film dal titolo Nomi e cognomi che lo vede tra i protagonisti.

Redazione-iGossip