Fabio Fazio e il rinnovo faraonico con la Rai: indaga la Corte dei Conti

Fabio Fazio è finito al centro di una bufera mediatica e politica senza precedenti per il rinnovo faraonico del suo contratto con la Rai. Il cachet stellare da 12 milioni di euro che la Rai dovrà sborsare al famoso conduttore tv sta scatenando una raffica di polemiche, indignazione e reazioni negative sia in Rete sia negli ambienti politici. Il presentatore di Che tempo che fa aveva minacciato l’addio alla Rai, ma con l’aumento del 50% del compenso e la promozione del suo programma a Raiuno ha cambiato ovviamente idea… I suoi compensi d’oro promessi dalla Rai (da 1,8 milioni di euro annui a 2,8) hanno scatenato l’ira del presidente della Commissione Vigilanza Rai, Roberto Fico e anche del famoso cantautore Morgan, che in una lettera pubblica a Dagospia ha dichiarato che tutto ciò è illogico, ingiusto e diseducativo.

Fabio Fazio e Luciana Littizzetto – Foto: Facebook

Nei giorni scorsi il deputato del Partito Democratico e segretario della Commissione di Vigilanza Rai Michele Anzaldi aveva inviato una lettera-esposto alla magistratura contabile e all’Anac di Cantone in merito ad alcuni punti del contratto che legherà Fazio alla Rai fino al 2021, chiedendo di valutare se non si configuri un danno erariale per il servizio pubblico dovuto alla mancata applicazione della delibera del Cda sulla riduzione del 10% dei compensi sopra i 240mila euro.

Anzaldi aveva chiesto di indagare anche sull’assegnazione di un compenso a Fazio attraverso una società che al momento risulta ancora non costituita e l’assegnazione parziale della produzione di Che tempo che fa a una società esterna senza bando di gara, oltre al pagamento dei diritti per una trasmissione che va in onda in Rai da 14 anni. Vi sarebbe, inoltre, un’anomalia del contratto quadriennale e non triennale, che scavalca anche il prossimo Cda.

Ora Anzaldi ha rivelato all’Agi: “Avevo inviato l’esposto all’attenzione del procuratore generale della Corte dei Conti, Claudio Galtieri. Proprio oggi i suoi uffici mi hanno risposto, dicendo che la documentazione è ora posta all’attenzione della Procura regionale del Lazio per le valutazioni di competenza. Ringrazio il procuratore Galtieri – ha continuato -, anche perché stiamo parlando di 70 milioni di euro di soldi dei cittadini che pagano il canone. Una cifra enorme, che impegna anche il prossimo Cda Rai per ben quattro anni”.