Lucio Presta contro Mario Giordano: “Sorrisi complici con Vittorio Feltri, inguardabili”

Lucio Presta si è scagliato contro il giornalista Mario Giordano su Facebook, dopo le vergognose e razziste frasi pronunciate da Vittorio Feltri a Fuori dal coro di Rete4 il 21 aprile 2020, tra cui “I meridionali non soffrono di complessi di inferiorità, in molti casi sono inferiori”, che hanno sollevato un vespaio di polemiche e indignazione sul web. Dagli edicolanti del Meridione è partito il boicottaggio contro la testata giornalistica Libero.

Lucio Presta contro Mario Giordano e Vittorio Feltri

Dopo aver dichiarato che nessuno dei suoi personaggi famosi andrà ospite nei salotti tv di Barbara D’Urso, ora il potente manager dei vip Lucio Presta si è scagliato contro Mario Giordano: “E dopo i sorrisi complici con il direttore Feltri e la frase sghignazzando ‘direttore no che così mi si arrabbiano’ ci siamo tolti ogni dubbio su Mario Giordano, anche lui è del ramo d’impresa INGUARDABILI di VideoNews. Nessuno delle persone con le quali collaboro andranno in quel programma. #iosonomeridionale”.

Rivolta e mobilitazione contro Libero e Vittorio Feltri

La rivolta degli edicolanti contro Libero è diventata virale. A loro si sarebbe aggiunta almeno una libreria a Reggio Calabria che ha deciso di boicottare la vendita dei libri scritti dal giornalista.

Il conduttore e giornalista Mario Giordano ha cinguettato: “Sarò sempre contento di ospitare Feltri e di lasciarlo libero di dire ciò che crede, ma non condivido il suo pensiero sui meridionali”.

Il giornalista e parlamentare del Partito Democratico Sandro Ruotolo e lo scrittore napoletano Maurizio De Giovanni hanno promosso ogni azione giudiziaria sia in sede civile che penale nei confronti del direttore di Libero.

Ordine dei giornalisti e Agcom contro Mario Giordano

Il Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti ha dato mandato a un legale per valutare i possibili danni all’immagine dell’intera categoria dei giornalisti italiani da parte di Vittorio Feltri per le dichiarazioni rese nel programma Fuori dal coro, condotto da Mario Giordano su Rete4. L’ha annunciato il presidente Carlo Verna, spiegando che l’Ordine si è anche “tempestivamente relazionato con Agcom, cui tempo fa ha fornito un contributo significativo sul regolamento relativo al no hate speech, e monitorerà le trasmissioni in cui con maggiore frequenza in questi ultimi giorni sono state ascoltate espressioni ampiamente fuori le righe caratterizzate da linguaggio discriminatorio”. Inoltre i conduttori delle trasmissioni saranno “deferiti ai consigli di disciplina qualora non si dissocino fermamente come la Carta dei doveri dei giornalisti esige”.

L’Agcom ha avviato il procedimento sanzionatorio nei confronti della trasmissione Fuori dal coro, condotta da Mario Giordano su Rete4, con l’accusa di hatespeech. Il Consiglio dell’authority ha rilevato, “a seguito del monitoraggio degli uffici relativo alla trasmissione ‘Fuori dal coro’, alcuni elementi critici nella puntata andata in onda su Rete4 il 21 aprile”. Il Consiglio “ha ritenuto che specifici passaggi, nelle modalità di conduzione dell’intervista al direttore di un quotidiano nazionale (Vittorio Feltri, ndr), costituiscano una violazione dei principi e degli obblighi del Regolamento di contrasto all’hate speech”.

Nel corso di un’intervista “nella quale sono stati espressi giudizi sommari e ingiustificati volti a riproporre stereotipi relativi alla provenienza territoriale dei cittadini italiani (dal Mezzogiorno, ndr), il comportamento del conduttore, ad avviso dell’Autorità, non ha assicurato il rispetto dei principi e delle disposizioni cui devono adeguarsi i fornitori di servizi media audiovisivi e radiofonici soggetti alla giurisdizione italiana nei programmi di informazione e intrattenimento, per assicurare il rispetto della dignità umana e il principio di non discriminazione e contrasto alle espressioni di odio”.

Le violazioni riscontrate, “peraltro oggetto di una comunicazione anche da parte del consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti, nel rispetto della separazione di responsabilità e di funzioni, sono state valutate dall’Autorità particolarmente gravi, anche in ragione della circostanza che gli episodi di ripetuta discriminazione e valutazione stereotipata nei confronti di gruppi di cittadini sono avvenuti nell’ambito di un dialogo tra due giornalisti tenuti, per altro verso, al rispetto delle norme e attribuzioni dell’Ordine”.

“In considerazione – ha aggiunto l’Agcom – della circostanza che la trasmissione è già stata oggetto di accertamento della violazione del Regolamento nel mese di marzo per infrazioni contestate già nel luglio 2019, e che in quella sede si è convenuto sulla necessità di continuare a monitorarne l’andamento, l’Autorità ha giudicato la violazione sistematica e particolarmente grave e ha avviato pertanto nei confronti della società Rti un procedimento sanzionatorio”.

Redazione-iGossip