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Unione europea in panne sul glifosato: nessun accordo sul contestato pesticida

Unione europea in panne sul glifosato: nessun accordo sul contestato pesticida, che secondo i massimi esperti dell’Organizzazione Mondiale della Sanità è molto pericoloso per la salute umana e l’ambiente. La Commissione europea vuole una estensione ridotta a 5 anni. La licenza scade il prossimo 15 dicembre, ma la proposta al vaglio dei rappresentanti tecnici dei paesi Ue non prevede però l’eliminazione progressiva del prodotto, auspicata da alcuni Paesi.

Glifosato – Foto: Pixabay.com

Numerosi studi, tra cui quello del Centro internazionale di ricerca sul cancro dell’Organizzazione mondiale della salute, hanno rivelato che il glifosato è un prodotto probabilmente cancerogeno.

L’ECHA, l’Agenzia europea per le sostanze chimiche, ha invece dichiarato che il glifosato non è cancerogeno e non provoca mutazioni genetiche, ma solo seri “danni agli occhi” ed è “tossico con effetti duraturi sulla vita in ambienti acquatici”.

Ma i medici per l’Ambiente (ISDE) sostengono che il parere pubblicato dall’agenzia europea non è completo: “Questo parere, secondo quanto dichiarato dalla stessa agenzia, esclude la valutazione dei rischi da esposizione prolungata di esseri umani (agricoltori e consumatori), sui quali l’ECHA paradossalmente non si esprime. Ma è proprio l’esposizione sia professionale che residenziale o attraverso l’acqua e gli alimenti, che rappresenta un rischio per la salute delle persone, specie delle frange più vulnerabili quali donne in gravidanza e bambini”.

Il mensile Focus ha affermato che i livelli di glifosato, il componente chiave dei diserbanti più usati in agricoltura, sono cresciuti in modo importante nell’organismo umano negli ultimi due decenni.