Quantcast

Valentina Lodovini parla dei suoi amici d’infanzia immaginari

Valentina Lodovini ha parlato dei suoi amici d’infanzia immaginari durante un’intervista rilasciata al settimanale Grazia. Una delle protagoniste di Coco, il nuovo film di animazione Disney Pixar, ha ricordato un episodio vissuto 16 anni fa, quando i suoi genitori l’accompagnarono al Centro Sperimentale di Cinematografia.

Valentina Lodovini – Foto: Facebook

“Avevo 22 anni – ha raccontato l’attrice -, i miei genitori mi accompagnarono solo per controllare che fosse una storia seria. Confesso di essere stata in imbarazzo, ero la più grande e l’unica con i genitori accanto, facevo finta di non conoscerli. Ma ancora oggi li ringrazio. Grazie a loro oggi so che l’amore è libertà”.

Quali erano i suoi desideri quando era bambina? “Sognavo il grande cinema – ha confessato -, vivevo in un mondo tutto mio. Ero una ragazza entusiasta, vivace, legata alla natura. I miei amichetti immaginari erano gli attori Al Pacino e Anna Magnani, non guardavo i cartoni animati, ma film come Saranno famosi, che avrò visto cento volte”.

Non poteva di certo mancare un riferimento allo scandalo molestie che ha travolto il cinema hollywoodiano e italiano. “La verità non potremmo mai saperla – ha sottolineato Valentina Lodovini – Da donna ascolti certe parole che raccontano una violenza, ed è ovvio che la rabbia monti, ma io vorrei agire, trasformarla, avere la certezza che se tra un’ora una 18enne volesse diventare un’attrice, verrebbe protetta da tutto questo. Del gioco di potere maschile siamo state tutte vittime – ha spiegato l’attrice – io, lei, le lettrici: parliamo di un sistema intero da scardinare, non di un singolo caso. Sono stata fortunata a non subire mai violenza, certe prevaricazioni possono capitare anche a scuola“.