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Vasco Rossi “Io… vecchio drogato”

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Vasco Rossi racconta l’amore dei fans in una lunga intervista, ma anche le accuse degli haters che in questi anni, soprattutto con Internet, non gli sono mai mancati “Fino a due o tre anni fa non mi ero mica accorto che sotto i video di YouTube c’erano i commenti” ha spiegato il cantante “Un giorno, leggo: Spero che ti venga un ictus vecchio drogato di merda. Non c’ho dormito una notte. Poi mi sono detto: Vecchio, be’, non posso certo dire di essere giovane. Drogato lo ero vent’anni fa, se lo ero, perché sono sempre stato un tossico indipendente, nel senso che l’eroina non l’ho mai toccata. Diciamo che ho fatto le mie esperienze, non me ne vanto, ma neanche me ne vergogno. Quanto all’ictus, anch’io spero che mi venga”.

A consolarlo l’amore per la moglie Laura Schmidt “Laura Schmidt l’ho sposata per metterla tranquilla, per motivi burocratici, perché bisogna far così. La fede non la porto, ma solo perché ho il terrore degli anelli. Colpa di un racconto che mi fece mio padre quando ero piccolo. Mi disse che un tizio si era strappato un dito saltando giù da un camion perché l’anello era rimasto impigliato da qualche parte. Ma, comunque, la fede la porto sempre con me in una borsina, è il mio portafortuna”.

Il Blasco ha anche parlato di politica ed in particolare di Matteo Renzi “Si muove bene, sa comunicare, ha portato in politica una generazione di giovani. Sono contento che stia cercando di dare una sterzata, anche se ho il dubbio che siamo al punto in cui la macchina va fuori strada comunque” ha detto Vasco parlando dei mali dell’Italia “I processi sono troppo lenti. Un Paese dove la giustizia non funziona è nelle mani della malavita”.

“Sa che c’è? Che la politica o la fai o stai zitto, perché è lo stesso che discutere di calcio davanti alla Tv: non serve a niente, visto che l’allenatore non siamo né io né lei. E poi meglio cambiar discorso sennò finisco nei guai. Già l’estrema sinistra mi odia”.

” Quando ho partecipato al concerto del primo maggio nel 2009, venni a sapere che stavano organizzando una contestazione contro di me, contro Vasco venduto al potere, stronzate del genere. È finita che non li ha sentiti nessuno, perché erano solo quattro deficienti. Il genere che su internet, siccome c’è l’anonimato, crede di poter scrivere quello che gli pare. Se uno mi incontra non è che mi dice ‘Mi fai schifo, sei una merda, muori’, però lo scrive”.